Cremona Mondomusica – Il Salone internazionale degli strumenti musicali d’artigianato

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C’è una città in Italia che è il simbolo della liuteria: si chiama Cremona. Ho sempre avuto il desiderio di visitarla, perché la storia dei suoi violini e della sua arte è affascinante. Ogni volta che mi trovo a passare da lì penso sia la volta buona. Poi o la telefonata di Giorgio Cordini che mi incita ad arrivare prima possibile nella sua Brescia, o l’ora tarda e la voglia di tornare rapidamente a casa a Bologna, hanno fatto sì che il raggiungimento di questa meta rimanesse per tempo desiderio irrealizzato. Come si sa, si cerca sempre di unire l’utile al dilettevole, ed ecco l’occasione che aspettavo: ogni anno a Cremona si tiene Mondomusica, il Salone internazionale degli strumenti musicali d’artigianato, allora perché non approfittarne per esporre la nostra nuova collana di libri “Classic”, che immagino in sintonia con lo spirito della fiera, e nel contempo soddisfare questo remoto desiderio?
Fiere della musica: si apre un nuovo capitolo. L’eleganza, lo stile e l’organizzazione di Cremona Fiere trasformano il perplesso e dubbioso coinvolgimento nell’esposizione in un interessante e importante momento di condivisione: un’esperienza che sicuramente noi di Fingerpicking.net e Chitarra Acustica vorremo ripetere negli anni. La fiera manifesta la sua ‘grazia’ già alla prima occhiata: il gusto degli arredi, moquette e pareti rosse, conferiscono all’ambiente un’atmosfera ‘solenne’ e serena. Anche nei momenti di maggior affollamento quest’aria così pacata, sottolineata da qualche nota di violino, mantiene la sua dignità consentendo agli addetti ai lavori e al pubblico di dialogare senza dover urlare, così da poter godere a pieno del tempo necessario alla conversazione o alle presentazioni dei prodotti.
Potrebbe essere definita la fiera degli strumenti ad arco, anche se l’esposizione dei pianoforti occupa un intero padiglione a parte. E già questo la dice lunga sull’esperienza degli organizzatori. Non c’è sovrapposizione di suoni e si può provare qualsiasi strumento con la dovuta attenzione. Ultima scelta azzeccata è la presenza di due camere insonorizzate che permettono una prova più accurata e attenta degli strumenti acustici.
E le chitarre? Fra tanta abbondanza di violini, le chitarre sono latitanti. Ciò mi sorprende, perché sono tanti i liutai che avrebbero motivo e ragione per esporre in questo luogo, e certamente la loro partecipazione gioverebbe sia a loro che al prestigio della manifestazione. Non conosco le passate edizioni, in quanto questo è stato il mio primo anno da espositore e visitatore, ma sembra che la presenza della chitarra sia destinata pian piano a crescere, per lo meno nelle intenzioni degli organizzatori. L’organizzazione di un “Guitar Village” è stata sicuramente un primo passo verso questa strada, anche se in effetti lo spazio previsto, interessante e sicuramente adatto all’uopo, è stato poco utilizzato, perdendo e facendo perdere ai chitarristi e agli appassionati una buona occasione.
Gli incontri ‘professionali’ hanno caratterizzato la parte ‘accademica’ dell’evento, permettendo confronti e condivisioni di vedute. Per quanto ci riguarda, posso dire con soddisfazione di aver assistito a una ‘conversazione’ verbale e musicale di Giulio Tampalini, che come al solito ha mostrato la sua grande arte e la sua carismatica simpatia. La sezione didattica era assolutamente la principale attrazione per tutti, così gli stand di Curci, Volontè & Co., Hal Leonard, Suonare News, Seicorde e anche il nostro sono stati certamente i più visitati.
Credo che si debba credere a manifestazioni di questo tipo, sopratutto quando i luoghi e l’organizzazione sono a questo livello. Certamente la parte chitaristica va sviluppata, stimolando con eventi e opportunità i costruttori di chitarre, che potranno presentare la qualità del loro lavoro in un ambiente degno sicuramente del prestigio dei loro strumenti. Spero che questo inizio di ‘collaborazione’ prosegua nel tempo, in modo che si abbia modo di apprezzare, tra tanti violini, la crescita e l’interesse per la chitarra e – perché no? – magari con il nostro stesso aiuto.
Le giornate sono state d’altra parte caratterizzate da un clima clemente, per cui il giro turistico notturno nella città dei liutai ha soddisfatto appieno ogni aspettativa. Grazie Cremona.

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 11/2013

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