Corde Santa Cruz e Aquila

Il diametro è nulla, la tensione è tutto

(di Mario Giovannini) Durante l’ultima edizione dell’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica, le novità che maggiormente hanno attratto la nostra attenzione sono relative a due progetti molto simili – per altro sviluppati agli antipodi e con modalità completamente opposte – che hanno portato una ventata di ‘freschezza’ in un comparto, quello delle corde, da parecchi anni un po’ involuto. Sia Santa Cruz che Aquila hanno presentato linee di corde che si sganciano da quelli che sono sempre stati paradigmi fondamentali di scelta, con risultati completamente diversi, ma ugualmente interessanti. Mentre le corde per chitarra acustica della casa americana ‘abbracciano’ il concetto di tensione, legato finora esclusivamente alla chitarra classica, proponendo corde di diametro fisso (simili allo .012) ma con rese differenti sia in termini di suonabilità che di resa, Aquila estende il range delle frequenze a disposizione sullo strumento classico, con set di corde in grado di salire anche di una quinta o scendere fino a un’ottava senza variare la tensione esercitata o superare i diametri abituali dell’incordatura tradizionale. Detto così può sembrare complicato, ma la realtà è molto più semplice e immediata, vediamo nel dettaglio.

SANTA CRUZ

La ‘durezza’ delle corde è uno di quei temi ricorrenti, che si affrontano ciclicamente nella carriera di un chitarrista. Perché, a parità di diametro, corde diverse danno sensazioni anche significativamente differenti sotto le dita? E perché, altrettanto drasticamente, modificano la resa dello strumento? È ovviamente la tensione prodotta dalla corda a influenzare questi parametri, per cui Santa Cruz ha ribaltato il concetto di base, fissando un gauge standard e lavorando con attenzione sulla tensione delle corde, sia singolarmente che in rapporto alle altre.

Parabolic Tension Strings – Low Tension (€ 21,90)

Una volta estratte dalla confezione, in busta sigillata e con confezione singola, esteticamente non si nota nulla di diverso dalle corde ‘normali’ e il montaggio non richiede alcuna attenzione particolare. Santa Cruz consiglia le Low Tension per chitarre a scala corta e ci siamo attenuti alle indicazioni, sbrigando la ‘pratica’ della sostituzione nei canonici dieci minuti. La cosa che si apprezza subito è l’immediata intonazione dei registri, senza necessità di stretching o continue regolazioni. Il suono è brillante, ricco di armoniche e rispettoso delle caratteristiche dello strumento. E la sensazione di comodità sotto le dita davvero notevole. La chitarra risulta morbida, suonabile e non affatica la mano anche dopo sessioni piuttosto lunghe. Le corde non ‘friggono’ e non è stata necessaria alcuna regolazione del manico. Davvero interessanti.

Parabolic Tension Strings – Mid Tension (€ 21,90)

Senza ripetere parola per parola il capoverso precedente, anche le Mid Tension, montate su una dreadnought, hanno regalato le stesse sensazioni, ottimizzando di fatto la resa dello strumento. Di fatto la differenza di tensione si sente, anche se non in maniera pazzesca. Nel complesso il progetto si è dimostrato centrato ed estremamente funzionale. Verrebbe anche voglia di invertire le chitarre e apprezzare le eventuali variazioni che potrebbero emergere alla fine dallo strumento. Se il il signor Santa Cruz ci legge e ha voglia di fare l’esperimento…

AQUILA

L’azienda italiana, che da sempre rappresenta un punto di riferimento nel mercato delle corde per strumenti classici – dire solo chitarre sarebbe riduttivo, vista l’ampiezza del catalogo – ha invece lavorato sulla densità dei filamenti che compongono gli avvolgimenti, in modo da ottenere registri differenti a parità di tensione e diametro. Quindi, in maniera analoga a Santa Cruz, vengono fissati quelli che normalmente sono parametri variabili e si modifica la resa finale. In questo caso si ottiene la possibilità di estendere il range sonoro dello strumento senza bisogno di alcuna modifica o, peggio, di farne costruire uno apposta. Con i set messi in commercio attualmente è praticamente possibile coprire l’intero range di registri di un’orchestra con normali chitarre con diapason standard. Vediamo come.

Low E Tuning (€ 26,50)

Piccola premessa generale: da anni Aquila ha avviato una politica eco friendly nella realizzazione dei suoi prodotti. Questo significa anzitutto l’utilizzo del Bionylon in molte delle linee, un materiale costituito al 63% da un prodotto di origine non petrolchimica ma vegetale (olio di ricino), con una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’ambiente fino al 30%. Inoltre le confezioni sono piuttosto spartane, molto simili tra loro e con imballi ridotti al minimo. Scelta condivisibile ed encomiabile, anche se in alcuni casi ci vuole un po’ di attenzione… Tutta la serie per accordature alternative ha il fronte delle confezioni praticamente identico e sono distinguibili solo grazie a una piccola etichetta posizionata sul retro. Sono poi assenti indicazioni di qualsiasi genere, per cui ulteriori notizie vanno ricercate sul loro sito Internet.

Il set Low E ha le corde impacchettate singolarmente, con una piccola etichetta che ne indica la destinazione. Il montaggio si esegue in maniera canonica, senza particolari accortezze. I diametri dei bassi sono piuttosto corposi, ma come anticipato non è necessario fare alcuna modifica sullo strumento, né sul ponte né sul capotasto, tanto meno sulle meccaniche. La centratura dell’accordatura è veloce ed efficace, nel senso che non ci sono enormi fluttuazioni successive, anche se sempre corde di nylon sono. La resa è semplicemente impressionante: la chitarra è accordata un’ottava esatta sotto e suona in maniera assolutamente convincente e precisa. La cosa che colpisce maggiormente è la maggior vibrazione trasmessa alla cassa che, lavorando su frequenze ‘nuove’ risponde in maniera inaspettata. Bello il suono, bella la sensazione delle corde sotto le dita che, comunque, non richiedono maggior sforzo vista la parità di tensione con un set tradizionale (vedi tabelle). Le potenzialità sono infinite: dall’utilizzo ‘classico’ in orchestra al ridare nuova vita a una chitarra abbandonata e sperimentare nuove sonorità.

Low A Tuning (€ 26,50)

Si sale di tonalità, ma le premesse fondamentali rimangono identiche: materiali, concept, tensioni, diametri, facilità di montaggio e accordatura. Di nuovo evitiamo di ripetere pedestremente il paragrafo precedente. In questo caso si accorda con la sesta corda in A, quindi un tono sotto una baritona così come la intendiamo noi ‘acustici’. Ci avviciniamo di più a sonorità ‘familiari’ ed è più semplice prendere confidenza con il mezzo, vista anche la facilità con cui le corde corrono sotto le dita.

G Tuning e A tuning (€ 10,30)

Saliamo ancora, fino all’ottava superiore, con questi due set con la sesta corda rispettivamente in G e in A. In questo caso le corde, all’interno della confezione, sono semplicemente separate tra bassi e cantini, senza nessuna indicazione. Visti i diametri decisamente ridotti, non è difficile avere un momento di smarrimento iniziale (parlo per esperienza personale), quindi l’individuazione della corretta sequenza necessita di un minimo di attenzione. Niente di impossibile comunque. E il risultato finale è estremamente interessante: siamo su registri da ukulele, ma la corposità del suono è quello della chitarra, con un risultato ibrido molto interessante. Ideale per eseguire melodie o semplici chord melody di impatto assicurato. Di nuovo, al di là dell’utilizzo in orchestra, le possibilità di sperimentazione sono infinite.

Alabastro Standard Tuning (€ 10,30)

Ovviamente in mezzo ci sta l’accordatura tradizionale e le Alabastro, disponibili nelle canoniche tre tensioni, hanno i cantini realizzati in Supernylgut, un monofilamento sintetico definito ‘budello sintetico’, perfettamente rotondo e liscio con colore simile all’originale, che permette prontezza di attacco, proiezione acustica, qualità timbriche tali da ricordare il materiale animale, oltre a presentare una stabilità di intonazione decisamente notevole. Molto interessanti.

Cristallo Standard Tuning (€ 10,30)

Muta disponibile in due gradi di tensione. Le prime tre corde acute sono realizzate in Nylon tipo Cristallo estruso; il nome dato alla muta deriva dalla particolare trasparenza tipica di questo materiale. Il Nylon Cristallo, per via della superficie estremamente liscia, si caratterizza per una emissione corposa e vellutata. I bassi sono in rame argentato avvolti su anima multifilamento in Supernylgut.

Zaffiro Standard Tuning (€ 10,30)

Disponibili in un unico grado di tensione, le prime tre corde acute sono realizzate con una varietà di Nylon al 100% di provenienza vegetale; questo significa una riduzione maggiore del 50% di emissioni di anidride carbonica. La sonorità di questo materiale risulta particolarmente brillante e pronta. La potenza di emissione è notevole, assieme a un rapido e stabile raggiungimento dell’intonazione della corda. I bassi in rame argentato sono avvolti su anima multifilamento in Supernylgut.

mario.giovannini@chitarra-acustica.net

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