Corde per chitarra acustica Martin Retro, D’Addario, Richard Cocco

(di Daniele Bazzani) – È fuori di dubbio che oltre alla chitarra, l’altro elemento principe su cui mettiamo le mani per produrre suoni sono proprio le corde. Sembra banale detta così, ma ci sono grandi diatribe su quale sia la migliore muta di corde per ogni strumento: c’è chi le preferisce coated, rivestite; chi le preferisce Bronze e chi Nickel; chi al Bronze aggiunge il Phosphor e chi il Silk allo Steel. Ognuno ha ragione e le sue ragioni, vale tutto e vale niente, come per le chitarre. C’è chi attribuisce alle corde la ‘durezza’ della sua chitarra, magari dovuta a una regolazione sbagliata, e cerca quindi nelle sottili e lunghe amiche di metallo un aiuto che dovrebbe invece venire da un bravo liutaio. Quel che è certo è che le corde, purtroppo o per fortuna, non sono tutte uguali. Chi trova una muta, un marchio, una scalatura adatta alla propria chitarra e al proprio modo di suonare, a volte resta fedele negli anni, semplicemente perché così almeno un problema è risolto. Non va però mai lasciata da parte la voglia di sperimentare e quindi i tentativi, anche solo per la curiosità di farli, di sentire le nostre amate compagne a sei corde cambiare suono, sono sempre ben accetti; un po’ come vedere una donna cambiare il taglio dei capelli (di solito accade quando c’è aria di crisi). Ma aver imparato a conoscere il suono del proprio strumento acustico, e sentirlo cambiare solo grazie a un cambio di marca di corde, fa un certo effetto. Di seguito, tre prodotti di ottimo livello proposti da grandi marchi facilmente reperibili sul mercato.

Martin Retro .012 – .054

Marti RetroLa Martin produce alcune fra le corde più apprezzate dagli appassionati. Essendo il nome di riferimento nel mondo quando si parla di steel strings, la società di Nazareth è particolarmente attenta a tutti gli aspetti del nostro chitarrismo e della passione che in esso riversiamo. In questo caso la Martin ci sottopone qualcosa di particolare, come spesso fa, dobbiamo dirlo: le Retro che testiamo qui sono in nichel, lega molto particolare che non siamo quasi più abituati a vedere; il colore argentato è ben diverso dal bronzeo cui abbiamo fatto l’occhio da molti anni, e ci vengono subito in mente le corde da elettrica. Ma queste corde si prefiggono l’obiettivo di conferire al nostro strumento un suono vintage, antico, rétro appunto, e allora cerchiamo di accontentarle montandole su una piccola Gibson degli anni ’30; sembra una buona scelta. Va detto che notiamo subito una differenza sostanziale nel suono cui siamo abituati con corde bronze o phosphor-bronze: difficile spiegare a parole di cosa si tratta, forse siamo suggestionati dal tipo di corda, ma la chitarra sembra tirar fuori il suo suono, quello per cui potrebbe essere stata costruita, un suono ‘antico’. Sappiamo bene quanto ci sia di emotivo in questo tipo di giudizi e cerchiamo di mantenerci obiettivi, resta il fatto che ciò che ascoltiamo ci piace! Le corde suonano in maniera molto equilibrata, forse qualche basso in meno delle phosphor-bronze, ma suonano comunque in modo molto rotondo e bilanciato, brillanti al punto giusto senza però eccedere. Sicuramente consigliate, soprattutto perché sono differenti da quasi tutti i prodotti presenti sul mercato.

D’Addario Nickel Bronze .012 – .053
D'AddarioLa casa statunitense è fra le più conosciute e apprezzate nel mondo. La miscela fra Nickel e Bronze che propongono queste corde con scalatura che va dal cantino .012 al basso .053, conferisce loro un colore argentato che le rende molto simili alle Martin provate in questo test multiplo; e dobbiamo dire che ne condividono parte delle caratteristiche. Hanno un suono molto morbido, dolce e bilanciato, non particolarmente ricco di basse frequenze, ma non per questo ‘vuoto’. Sono sicuramente una scelta particolare che consigliamo a chi cercasse nuovi suoni, per sperimentare un timbro leggermente diverso dal solito e che potrebbe riservare qualche sorpresa piacevole. La stessa linea vede anche mute con cantini che vanno da .010 a .013, con conseguente adattamento del resto della scalatura.

 

R. Cocco Bronze .012 – .052
Rocco BronzeLe corde Cocco hanno una lunga storia alle spalle. Richard Cocco lasciò l’Italia e approdò negli Stati Uniti nel 1951, iniziando a produrre corde per basso, e poi per chitarra, in maniera artigianale. Ancora oggi il metodo di produzione si discosta dai più moderni e meccanizzati, mantenendo quella cura e manualità di un tempo, addirittura con l’utilizzo delle stesse macchine. Una caratteristica è quella di avere una sorta di ‘durata’, come fosse un prodotto alimentare fresco da consumare: le corde sono confezionate singolarmente e non possono stare troppo a lungo in negozio; ci vuole un ricambio continuo, pena la resa sonora delle stesse. Come ci dice Daniel Menegoni di Play Music Store a Roma, che ci ha gentilmente fornito questo e altri prodotti da testare, nel loro punto vendita c’è sempre disponibilità di mute di corde nuove, che non sono lì da molto tempo, per fornire il miglior servizio possibile a tutti.

Detto questo passiamo al test. Montate su una chitarra molto risuonante, una OM in palissandro a scala tradizionale, mostrano subito una caratteristica sonora piuttosto differente da quella che spesso presentano altri prodotti in commercio: non eccellono per volume complessivo, ma hanno un suono molto dolce che va apprezzato per le sfumature più che per le qualità ‘urlatorie’. In effetti, suonandole, non è nemmeno questo il punto: il volume c’è e non ci manca, ma è come se le corde centrali, quelle caratterizzate dalle medie frequenze, facessero un po’ fatica a uscire quando suoniamo; è difficile spiegare a parole cosa si prova suonando, dobbiamo provarci. La scelta di mettere come corda più spessa una .052 ha certamente un peso nel giudizio complessivo che diamo. E sicuramente siamo di fronte a un prodotto che si discosta dai canoni tradizionali di suono cui siamo abituati, ma consigliamo in ogni caso di provarle, soprattutto se avete strumenti particolari per i quali cercate una corda ‘giusta’.

Daniele Bazzani

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