Chitarra Yamaha NCX1200R

(di Marco Alderotti) Premesso che non sono un chitarrista classico, ma acustico convinto, ultimamente provo con tutta onestà grande attrazione per strumenti con corde in nylon, in special modo le versioni elettrificate. Yamaha, brand che ovviamente non ha bisogno di presentazione, presenta una nutrita scelta di modelli in nylon, tra versioni economiche e di pregio, spesso con amplificazione on-board. È il caso del modello NCX1200R, oggetto della mia prova, a catalogo già da un po’ di tempo, ma che nel suo DNA nasconde – come vedremo – caratteristiche moderne e suonabilità fuori dal comune.

Lo strumento è costruito interamente con legni solidi: abete per il top, dalle fibre compatte e ben allineate, sottoposto al sistema proprietario A.R.E. (Acoustic Resonance Enhancement), ossia un processo artificiale di essiccazione delle tavole con lo scopo di far suonare molto bene la chitarra già da nuova, come fosse uno strumento vintage; le fasce e il fondo sono realizzati in ottimo palissandro, mentre per il manico viene utilizzato il mogano africano. Tastiera e ponte sono in ebano e la rosetta attorno alla buca ha un disegno molto semplice ed elegante, costituito da un mix di mogano, padouk e abalone, lontano dal ‘mondo’ classico ma centrato sullo strumento. La paletta ha un design moderno e ricercato, e monta meccaniche a ingranaggi scoperti, in finitura gold con palettine in alabastro, dal funzionamento graduale e molto preciso.

La finitura del corpo è lucida, mentre il manico leggermente satinato favorisce lo scorrimento della nostra mano sinistra. La chitarra ha spalla mancante, il secondo bottone reggicinghia e di serie monta un ottimo sistema di amplificazione, denominato System 61 A.R.T. a 2 vie, studiato espressamente dai tecnici Yamaha per la linea classica della serie NX.

Il binding attorno al corpo è invece realizzato in palissandro e fili nero/ivory in materiale plastico, dall’aspetto elegante e ben eseguito. I 19 tasti, di piccole dimensioni, sono montati e lucidati correttamente, come del resto le rifiniture ai bordi. Non sono presenti i dot sulla tastiera, ma solamente due mini-dot sul bordo in corrispondenza del V e VII tasto. La chitarra è costruita in Cina, presenta di serie una bellissima custodia semirigida e in dotazione viene fornito addirittura il tappo anti-feedback, la brugola per regolare il truss rod e un nutrito manuale che spiega accuratamente l’uso del preamp e fornisce tante altre informazioni interessanti.

Ma partiamo con la prova vera e propria e vediamo come si comporta lo strumento in versione unplugged. I pesi sono ben distribuiti e infatti, sia da seduti che in piedi, la chitarra è molto bilanciata e leggera, si lascia suonare senza alcun cenno di affaticamento. Come ripeto, non sono di estrazione classica, tutt’altro, ma con tutta sincerità fatico a riporla nella sua custodia. Il suono c’è tutto, con bassi presenti ma ben controllati, medi in giusta quantità e alti belli tondi e caldi. Il volume generale non è elevato, ma considerando che lo strumento è nuovo, di sicuro andrà migliorando con il tempo. Anche il riverbero naturale che sprigiona all’interno della cassa ci fa ancor più innamorare di questa stupenda chitarra di casa Yamaha.

L’amplificazione integrata nello strumento è gestita dal già citato preamplificatore System 61 A.R.T. a 2 vie che, grazie a due sensori a contatto installati sotto il ponticello, capta le vibrazioni della chitarra amplificando il segnale in maniera naturale e dinamica, rispettando molto bene le sonorità della chitarra stessa. Sulla fascia superiore, oltre allo sportellino per l’alloggiamento della batteria, troviamo i controlli destinati a volume generale, alti, medi e bassi, più altri due pot destinati al mix dei due sensori a contatto: il primo (Bass Side) gestisce in quantità il sensore sottostante le corde basse, il secondo (Treble side) gestisce sempre in quantità il sensore sottostante le corde acute. In ultimo c’è il tasto Tuner ma, come specifica l’azienda, parliamo di un circuito totalmente separato dall’uscita jack della chitarra, che di conseguenza non la mette in mute. A parer mio è una scelta giusta e professionale, a vantaggio di un suono ancor più pulito e senza degradi.

La prova amplificata conferma a pieni voti i buoni risultati già ottenuti con lo strumento solo acustico. Davvero grande suono e ottima suonabilità, con un timbro presente, maturo e ben impostato, qualunque regolazione effettuiamo sul preamp. Dal classico al pop e al cantautorato, tutto è possibile con questa chitarra, ottima anche per il chitarrista acustico desideroso di possedere una nylon tuttofare.

marcoalderotti1966@gmail.com

Lo strumento è stato gentilmente messo a disposizione per la prova da Niccolai Grandi Magazzini della Musica di Vicopisano (Pisa).

Scheda tecnica

Yamaha NCX1200R

Tipo: chitarra classica elettrificata

Costruzione: Cina

Produttore: www.yamaha.com

Tavola: abete massello

Fasce e fondo: palissandro

Manico: mogano africano

Tastiera e ponte: ebano

Nut e traversino: Tusq bianco

Finitura corpo: lucida

Finitura manico: satinata

Elettronica: System 61 A.R.T. a 2 vie

Prezzo: € 1290 (IVA inclusa)

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