Chitarra acustica Tanglewood Super Jumbo TW-66-FMP-B

(di dario Fornara) «Una jumbo dovrebbe far parte dell’arsenale minimo e obbligatorio di ogni ‘bravo chitarrista’»… Non ricordo chi l’ha detto, anche se non è poi così difficile condividere questa opinione, quando ti capita tra le mani una chitarra come la nostra Tanglewood TW-66-FMP-B, una sei corde jumbo cutaway elettrificata di fabbricazione orientale, scelta che ha sempre permesso al brand inglese di proporre strumenti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
In particolare, questa bella chitarra si fa apprezzare già dal primo approccio per la qualità delle finiture generali. La tavola è realizzata in abete Engelmann massello di qualità A-grade ed è contornata da un generoso binding in abalone e noce, lo stesso che contorna e decora la rosetta della buca. La cassa è costruita in acero laminato e presenta una ‘fiammatura’ davvero spettacolare. Il lavoro di assemblaggio è ben eseguito, e anche all’interno della cassa regnano la precisione e la pulizia: un bel lavoro. La finitura è satinata, sembra piuttosto leggera a dispetto del peso generale che, come consuetudine per strumenti di questo tipo, non risulta essere esattamente quello di una piuma. Il ponte, così come la tastiera, è realizzato in palissandro, di disegno originale, e monta una selletta compensata in osso. Sulla tastiera sono montati 22 tasti di dimensioni medie, mentre i segnaposizione sono dei diamantini in abalone. Anche il manico è realizzato in acero, ha un profilo tondeggiante e non è particolarmente largo, misurando al nut 43 mm: ottimo per chi ha dita corte e cicciottelle, ma probabilmente un po’ meno confortevole per chi come me ha delle dita lunghe e fuori misura. La paletta, di disegno classico e squadrato, anteriormente è rivestita di acero fiammato, presenta il classico rinforzo piramidale in stile Martin all’innesto con il manico ed è contornata dal ‘solito’ binding in abalone; in abalone è anche l’intarsio con il logo Tanglewood al centro della stessa, che malgrado le dimensioni tende un po’ a scomparire in mezzo a tanta lucentezza. Le meccaniche sono delle collaudate Grover, dorate, solide e massicce, una garanzia. La chitarra è equipaggiata con un sistema di amplificazione on board B-Band A3T, con accordatore incorporato, del cui funzionamento parleremo più avanti.

Per ora direi tutto bene! Soddisfatti gli occhi, è arrivato il momento di metterci finalmente le mani e scoprirne suono e suonabilità! Premetto che mi sono sempre tenuto alla larga da questo tipo di chitarre, poiché ho sempre pensato avessero un carattere poco versatile e una timbrica tanto grossa quanto ‘svuotata’ e quindi poco adatta al fingerstyle. Ma come spesso accade, soprattutto in ambito chitarristico, le opinioni possono cambiare, e questo grazie a strumenti coma la nostra biondona in esame, che sorprende proprio per una inaspettata versatilità.
La chitarra non è leggerissima ma non per questo scomoda, anzi, risulta perfettamente bilanciata sia da seduti che in piedi: lo shape della cassa si rivela infatti comodo da imbracciare, mentre l’ampio cutaway agevola l’accesso agli ultimi tasti della tastiera. Il timbro, come detto, è meno svuotato del previsto, la chitarra ha un suono piuttosto equilibrato, ricco di proiezione e, a dispetto della massa di legno non indifferente che ci si ritrova tra le mani, reagisce dinamicamente anche suonata con le dita. Se vorrete sfruttarne appieno la potenza dovrete però armarvi di un buon plettro: solo allora, come prevedibile, sarete in grado di spingere letteralmente lo strumento al massimo generando una ‘botta’ sonora davvero notevole… una bella sensazione! Le chitarre in acero hanno spesso un suono particolarmente compresso, una caratteristica presente anche in questo modello, ma sicuramente meno invadente rispetto a quella tipica di alcuni strumenti di riferimento americani.

La chitarra monta un set di corde Elixir Nanoweb .012, la tastiera è intonata e non presenta zone morte, l’action è regolata su valori medi, come riportato dal tagliando di setup che accompagna ogni singolo strumento. Personalmente la abbasserei un pochino e i margini per farlo ci sarebbero tutti proprio in virtù del buon assetto generale. Il sistema di amplificazione B-Band A3T con accordatore incorporato permette una riproduzione piuttosto fedele del suono originale, anche se è presente una certa enfatizzazione dei cantini, che ritengo tipica di questo trasduttore e che potrebbe non piacere a tutti… de gustibus.
In definitiva uno strumento ben costruito, con un bel suono, potente ed equilibrato, che ci permetterà di affrontare e suonare vari generi e stili musicali. Lo street price, come di consueto, risulta più vantaggioso rispetto a quello indicato dal listino, ma ciò non toglie che – oltre alle chiavi di regolazione del truss rod – una bella custodia a corredo di questa chitarra ci sarebbe stata proprio bene…
«Una jumbo dovrebbe far parte dell’arsenale minimo e obbligatorio di ogni ‘bravo chitarrista’»… Okay, confermo!

dariofornara1@alice.it www.dariofornara.it

 

Scheda tecnica
Tipo: Chitarra acustica super jumbo cutaway
Origine: Cina
Distributore: Gold Music S.r.l. – Via Magellano, 23 – 10090 Bruino (TO) – Tel. 011 9084169 www.gold-music.it
Prezzo: € 1.310,84 (IVA inclusa)
Top: abete Engelmann A-grade massello
Fasce e fondo: acero fiammato, laminato
Binding: abalone e noce.
Manico: acero
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro, disegno originale
Amplificazione: B-Band A3T
Cutaway: sì
Meccaniche: Grover dorate
Larghezza al capotasto: 43 mm
Scala: 650 mm
Tasti: 20
Colore: natural


Chitarra acustica, 3/2013, pp. 36-38

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