Chitarra acustica MARTIN DRS1

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Difficile non tornare a parlare di Martin ogni tre per due. Sia perché la casa americana non è certo parca di novità –  anzi – e ogni anno non manca mai di rinnovare il suo catalogo in maniera significativa. Spesso con serie limitate decisamente non accessibili ai comuni mortali, ma non disdegnando ogni tanto di volgere lo sguardo anche verso la parte un po’ più ‘terra terra’ dei suoi ammiratori. Poi, è anche inutile negarlo: si tratta di uno di quei marchi che fanno parte del DNA della quasi totalità dei chitarristi in circolazione e quindi, alla fine, si torna sempre lì, anche solo per dare un’occhiata. La Serie 1 ci aveva già positivamente impressionato nel corso della prova della OM-1GT (Chitarra Acustica, n. 4, aprile 2012), e l’uscita di una dread tutta in mogano nella stessa fascia di prezzo non poteva certo passare inosservata. Quindi ci siamo fatti forza e abbiamo affrontato la dura prova, ricordate: lo facciamo solo per voi!
Scherzi a parte, la DRS1 è una bella dread interamente realizzata in sapele, una varietà africana di mogano, con il classico stile no frills che caratterizza questa produzione. Niente binding né ornamenti di nessun genere, a eccezione di un semplice triplo filetto bianco che orna la buca e il classico battipenna a goccia in plastica nera. In compenso, però, la realizzazione dello strumento è impeccabile sotto ogni punto di vista e la tavola è in massello. Ponte e tastiera sono realizzati in Black Richlite, un materiale ottenuto mischiando carta riciclata e resina fenolica, mentre il manico è in Rust Stratabond, ovvero un laminato pressato unito a colla. Da un lato si può considerare particolarmente ‘etica’ la decisione di utilizzare materiali alternativi e provenienti da riciclo anche su strumenti musicali. Dall’altro qualche ragionevole perplessità si può avere, di primo acchito. In Rete si leggono spesso commenti perplessi in particolare sul Rust Stratabond, colpevole di un ipotetico alto assorbimento di ‘umidità’ con conseguente deformazione del manico. In realtà, negli ultimi dieci anni, di manici di questo tipo ce ne ne sono passati per le mani un numero considerevole, ma problemi di questo tipo non ne abbiamo mai riscontrati. Magari vivendo in Thailandia o Vietnam la si potrebbe pensare diversamente, ma anche qui bisognerebbe avere l’opportunità di toccare con mano.
Ma torniamo alla nostra DRS1 che, oltre a essere ben realizzata, intonata e con un set up decisamente user friendly, risulta piacevolmente bilanziata, una volta ‘indossata’. Fin dal primo accordo ci si rende conto che non ci sarà tanto ‘fumo’, ma la sostanza non manca. I bassi hanno una bella botta, che si trasmette piacevolmente allo stomaco di chi la imbraccia. Medi marcati e leggermente compressi, cantini rotondi e corposi. Probabilmente proprio per merito del mogano, gli acuti non rimangono indietro, come di solito capita con chitarre con questo shape del corpo, ma rimangono belli presenti e definiti. Insomma, suona come deve: una dred a tutti gli effetti, ma con una marcia in più sulle note alte. Questo la rende piacevolmente versatile: con il plettro è la morte sua, niente da dire, ma anche con le dita ha il suo perché. Il sustain è lungo e corposo, con una bella punta di riverbero naturale. E dire queste cose di uno strumento tutto in mogano non è che capiti tutti i giorni.

martin_drs1_1Il Sonitone della Fishman, montato di serie, ha i controlli alla buca e l’alimentazione fissata all’interno della cassa, senza nessun citofono sulla fascia. C’è voluto quasi un decennio, ma anche su queste cose le grandi case si stanno finalmente adeguando alle richieste del mercato. Non si tratta di un sistema di rilevazione ‘esoterico’, ma fa il suo mestiere degnamente. Del resto, la base di partenza è buona e non è difficile fare un buon lavoro in fase di amplificazione. La presenta del secondo pin per la tracolla all’attaccatura del manico, oltre a un’amplificazione on board estremamente plug’n’play, danno allo strumento una connotazione decisamente indirizzata all’uso dal vivo. Sarà anche l’effetto MTV, ma sono chitarre che si vedono spesso imbracciate dai folk singer americani di ultima generazione. Del resto sono non troppo costose, suonano bene e sono pronte per andare su un palco, cosa altro serve?

mario.giovannini@chitarra-acustica.net

Scheda tecnica
Tipo: Chitarra acustica
Costruzione: Messico
Distributore: EKO Music Group SpA – via Falleroni, 92 – P.O. Box 52 – 62019 Recanati (MC) – Tel. 0733 226271 – www.ekomusicgroup.com
Prezzo: € 1139 (IVA inclusa)
Top: mogano sapele massello
Catene: mogano
Fasce e fondo: mogano sapele
Manico: Rust Stratabond
Tastiera: Black Richlite
Binding: no
Meccaniche: Martin
Scala: 648 mm
Tasti: 20
Amplificazione: Fishman Sonitone

Lo strumento in prova è stato gentilmente messo a disposizione da:
Dosio Music – Via Verdi 35/44/46 – Vercelli – Tel. 0161 253047

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 11/2012, pp. 48-49

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