Chitarra acustica Lukas Milani Concerto

(di Michele Lideo) Parlare di uno strumento artigianale può essere una bella sfida. Se da un lato la grande distribuzione ‘rassicura’ il cliente, portando con sé il bagaglio di esperienza della produzione su vasta scala, dall’altro lo strumento di liuteria si avvicina più a un prodotto sartoriale, curato nel dettaglio perché non solo ‘vesta bene’, ma sia confortevole per chi lo acquista e sia l’espressione, nel caso specifico, del suono ricercato. Ho sempre vissuto il mondo della liuteria, da musicista, come un’esperienza più che un supermarket della musica: dentro ci sono gli strumenti ma anche le passioni, le idee e l’innovazione. È il caso specifico della chitarra modello Concerto di Lukas Milani, liutaio vicentino che conosco da molto tempo. Questo modello, specificatamente ideato per il fingerstyle, è frutto di diversi anni di ricerca e studio per arrivare a un progetto interessante e, a parer mio, innovativo.

La chitarra si presenta con una forma molto confortevole che ne consente un buon controllo e padronanza. I legni utilizzati sono abete Sitka per la tavola armonica e uno splendido noce per fondo e fasce (legno davvero molto interessante e forse poco utilizzato), con manico in mogano e tastiera in ebano.

Lukas ci tiene a raccontare l’idea principale dello strumento, derivante da uno studio sul metodo costruttivo dei pianoforti. Mi spiega: «Il suono generato ha tre distinte fasi: attacco, decadimento e sustain. Per una gradevole qualità timbrica, l’attacco dovrebbe essere molto breve, preciso e definito, il decadimento […] dovrebbe essere più corto possibile per lasciare spazio al sustain, ovvero il momento in cui la nota si esprime nella sua pienezza.» Per ottenere questo risultato la combinazione perfetta consisteva nell’abbinare rigidità e mobilità dello strumento: «La tavola armonica e il ponte devono impedire la trasmissione di energia restituendone la maggior parte alla corda. La tavola armonica deve essere leggera e la struttura portante – fasce e controfasce – rigida. Per questo motivo le mie chitarre utilizzano una costruzione delle controfasce con otto strisce di acero incollate tra di loro, che corrono ininterrottamente lungo tutto il perimetro della tavola. Questa rigidità restituisce sustain in quanto impedisce all’intero strumento e in particolar modo alla tavola armonica di generare movimenti che dissipino energia.»

Questa ricerca poi si trasferisce immediatamente nel suono. Provo una chitarra che ha pochi giorni di vita e la prima impressione è di avere tra le mani uno strumento molto più ‘maturo’: il suono potente, equilibrato e definito, con un sustain davvero impressionante per una chitarra di quelle dimensioni.

Esteticamente la cura dei dettagli non manca, anzi. Oltre ai bellissimi legni, saltano immediatamente all’occhio un fantastico intaglio sulle fasce – a formare il soundport – e il logo, come una miniatura, sul tacco; il ricamo sulla tastiera è spettacolare e molto elegante. Da notare la costruzione del ponte – con attacco delle corde in stile chitarra classica, ovvero senza utilizzo di pins, per un contatto più diretto con la tavola armonica – e la lavorazione sulla selletta del ponte.

Ho testato la chitarra sia in accordatura standard che aperta, notando, piacevolmente, una risposta efficace in entrambi i casi. Come musicista mi capita spesso di utilizzare dal vivo diverse accordature e non sempre uno strumento, adatto all’accordatura tradizionale, ha la stessa resa in accordatura aperta. In questo caso ho apprezzato questa versatilità, caratteristica non da poco, che consente di avere per le mani uno strumento pratico e affidabile per diversi utilizzi.

In sintesi una chitarra molto innovativa, pratica, versatile e con un suono che non lascia dubbi. Se, per tornare al nostro inizio, un abito si giudica dalla vestibilità, il suono di questa chitarra mi ha dato l’impressione di quella comodità ed eleganza proprie solo dei grandi strumenti. Quando uno strumento è in grado di farsi ‘dimenticare’ per lasciare il musicista solo con la propria musica, allora è davvero un grande strumento.

Michele Lideo

Scheda tecnica

Lukas Milani Concerto

Tavola armonica: abete

Fondo e fasce: palissandri, acero, cipresso, gelso

Manico: mogano

Tastiera: ebano

Ponticello: palissandro

Vernice: gommalacca a tampone satinata

Meccaniche: Schertler

Lunghezza corda vibrante: 646 mm

Ansa inferiore: 360 mm

Ansa superiore: 278 mm

Collo: 230 mm

Lunghezza corpo: 484 mm

Altezza fasce: 100/90 mm

Spessore del manico al capotasto/XII tasto: 21 mm/23 mm

Larghezza capotasto: 44 mm

Larghezza manico al XII tasto: 55 mm

Intercorda al ponte: 57,5 mm

Risonanza cassa: Sol

Peso: 1900 g

...sull'Autore

Related Posts

Lascia il tuo commento