Chitarra acustica – GIBSON SJ-100 e LG-2

La Gibson J-35 provata sullo scorso numero è stata sicuramente una delle novità più interessanti viste al NAMM di quest’anno. Quando abbiamo contattato il responsabile per l’Italia di Gibson Europe, per organizzare il test, la risposta è stata: “Ok, nessun problema, ti faccio avere un presskit”. Che, di solito, è la documentazione riservata alla stampa… cioè una cartellina con qualche comunicato stampa, un po’ di foto, al massimo un paio di simpatici gadget. Quindi, quando il corriere ha scaricato dal camion tre scatoloni formato gigante siamo rimasti ‘leggermente’ basiti. Poi è arrivata l’illuminazione: il presskit seconto Gibson è composto, in blocco, dalle ultime novità in promozione che vengono fatte circolare tra i giornalisti di settore. ‘Allegate’ alla J-35 così sono arrivate anche una SJ-100 e una LG-2. Sorvolando sul sorriso ebete e l’espressione vagamente beata che mi si sono stampate in faccia, ormai, già che c’erano, che dovevamo fare… lasciarle nella scatola?

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SJ-100

Esattamente come per la J-35, che è stata ripescata dagli archivi della casa americana come versione no frills della J-45, la SJ-100 viene riproposta, esattamente come nel 1941, come ‘cugina povera’ della SJ-200, la The King of Flat Tops come viene ‘modestamente’ soprannominata. In realtà, sempre nell’ottica di una maggiore apertura sulla realtà europea che, finalmente, sta cominciando a dare qualche soddisfazione a Gibson dopo decenni di oblio – come si sottolineava nel numero scorso – anche il progetto di questa chitarra sembra tagliato apposta su un segmento di mercato che apprezza maggiormente strumenti più sobri (la SJ-200 ha molti pregi, ma l’estetica deve piacere) e, allo stesso tempo, prezzi leggermente più abbordabili.
Quindi una Jumbo, anzi una Super Jumbo a tutti gli effetti. Le dimensioni del corpo sono identiche a quella della serie 200, non i materiali utilizzati. La tavola è in abete, fasce e fondo in mogano, tutti legni masselli di buona qualità. Il modello in prova è nella finitura Vintage Sunburst, con verniciatura a nitro, per cui non è possibile apprezzare appieno le venature dei legni, ma è disponibile anche Antique Natural per chi non ama le tavole ‘colorate’. Il manico è realizzato in mogano, con tastiera in palissandro riportata e il ponte, come di consueto, è in match dello stesso materiale. Il design di quest’ultimo è forse il dettaglio che maggiormente identifica lo strumento, ben diverso dai ‘baffoni’ madreperlati che caratterizzano quello della la SJ-200, ripreso da uno dei progetti del 1941, massiccio ma al tempo stesso elegante. Anche il battipenna è molto sobrio, in nitrocellulosa tatarugata, con lo stesso disegno del primissimo modello montato su questa chitarra nel 1939. I binding che ornano le giunzioni della tavola, la buca e il manico sono molto sottili ed eleganti. La tastiera ha dei semplicissimi segnatasti a pallino, la scritta sulla paletta è in serigrafia bianca, le palettine delle meccaniche in plastica… tutto molto semplice. Ma tremendamente efficace, alla prova pratica. Alla solita domanda, inevitabile, tocca rispondere alla solita maniera: non suona come una SJ-200… suona come una SJ-100.

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Nel senso che molte delle caratteristiche principali sono presenti: volume e proiezione pazzeschi, bassi definiti e prorompenti, sustain lungo e caldo. Ma, mentre la 200 è più definita sui medi, la 100 è una Jumbo a tutti gli effetti, presentando la classica ‘scavatura’ su questa frequenza che, di solito, è un tratto distintivo di questo tipo di strumenti. Attenzione, si tratta di una peculiarità, non di un difetto. C’è chi le cerca apposta queste chitarre. Questo la rende leggermente meno versatile, ma sicuramente più efficace sui generi per cui ha una spiccata vocazione. Quindi, plettro alla mano, c’è da divertirsi parecchio e difficilmente si avranno difficoltà ad emergere nel mix di una bluegrass band come si deve. E, nel caso, c’è sempre il Baggs Element montato di serie che si rivela essere un buon sistema di rilevazione, rispettoso delle caratteristiche dello strumento. Il fatto che abbia solo il controllo di volume all’interno della buca, senza scassi sulle fasce, ce lo fa apprezzare in modo particolare.

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LG-2

Dopo Golia, occupiamoci anche di Davide. E la metafora non è casuale, come vedremo più avanti. Nell’immaginario di noi fingerstyler, questa è la chitarra Gibson per eccellenza. Uno shape del corpo unico, legato a un’iconografia classica che fa sempre venire una punta di pelle d’oca. I materiali utilizzati sono gli stessi utlizzati per la SJ-100: tavola in abete, fasce e fondo in mogano come pure il manico, tastiera e ponte (il bellissimo reverse con dot in madreperla, che è la vera cifra stilistica di questi strumenti) in palissandro. Niente binding sul manico in questo caso, mentre quello sulle giunzioni della cassa è ‘a lisca di pesce’ che, come di consueto, indica la presenza di catenature alleggerite.
Nel paragrafo precendene non lo abbiamo neanche segnalato, sembra quasi superfluo dirlo, ma entrambe gli strumenti sono realizzati in maniera impeccabile, tra l’altro nei celebri stabilimenti in Montana.
La chitarra è leggerissima, perfettamente bilanciata e calza adosso come un guanto.

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Il nut da 45 mm e la scala corta aiuto a fare amicizia subito e, complice un buon set-up, a cominciare a suonare da subito. La American Eagle (hanno proprio il vizietto dei soprannomi, ‘sti americani) vola alta: anzitutto il volume è impressionante. Dove trovi tutta quest’aria da muovere non si capisce… ma si apprezza. Anche la proiezione è eccellente, ma non è solo capace di urlare la piccoletta. Il tono dello strumento, estremamente definito su tutta la gamma, è articolato e complesso, in grado di rispondere al meglio se sollecitato a dovere. Non una ‘scatoletta’ da blues, come sarebbe anche stato lecito aspettarsi, ma una bella chitarra, ideale da suonare con le dita ma che non sfigura neanche con il plettro, completa e versatile. Anche in questo caso è presente il Bagg Element che è un plus da non trascurare, vista la resa.

Conclusioni

Sicuramente la Gibson con questa serie di chitarre, in cui va inclusa anche la J-35 di cui si parlava all’inizio, ha fatto centro. Sono strumenti di ottimo livello, sobri, ben realizzati e proposti a un prezzo interessante. A livello personale non si può nascondere una leggera preferenza per ‘piccolina’, ma si tratta assolutamente di strumenti di classe. Altro che versioni economiche.

Scheda Tecnica SJ-100
Tipo: Super jumbo
Origine: America
Importatore: Gibson Europe BV – PK Vianen, Kamerling Onnesweg 2 – Netherlands
Prezzo: € 2.179 street price
Top: Abete massello
Catene: Abete
Fasce e fondo: Mogano massello
Battipenna: nitrocellulosa
Binding: BWB e plastica bianca
Manico: Mogano
Tastiera: Palissandro
Ponte: Palissandro

Meccaniche: vintage style con palettina in plastica

Scala: 650 mm
Tasti:  20
Amplificazione: Baggs Element

Scheda Tecnica LG-02
Tipo: zero
Origine: America
Importatore: Gibson Europe BV – PK Vianen, Kamerling Onnesweg 2 – Netherlands
Prezzo: € 1.699 street price
Top: Abete massello
Catene: Abete
Fasce e fondo: Mogano massello
Battipenna: no
Binding: Herringbone e plastica bianca
Manico: Mogano
Tastiera: Palissandro
Ponte: Palissandro
Meccaniche: vintage style con palettina in plastica
Scala: 648 mm
Tasti:  20
Amplificazione: Baggs Element

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 7/2013, pp. 44-46

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