Chitarra acustica FRATELLI CHATELIER

Per i fratelli Chatelier la chitarra è «una vecchia passione, una storia di famiglia», come è riportato nella home page del loro sito riassumendo, con semplici parole, un rapporto con lo strumento iniziato in Francia molti anni fa, da ragazzi, e che proprio grazie alla passione si è evoluto fino a farli diventare degli apprezzati liutai, costruttori di chitarre acustiche di pregio che si incominciano a vedere in giro con maggiore frequenza, sia nelle mani di appassionati che di musicisti più conosciuti.

La chitarra Chatelier è uno strumento originale, un progetto nato con l’idea di realizzare una chitarra versatile, capace di soddisfare diverse esigenze timbriche, in particolare di produrre una buona voce sia utilizzata con il plettro che con le dita. È noto, infatti, come sia prerogativa del chitarrista fingerstyle la ricerca di uno strumento con una buona resa timbrica soprattutto nella zona delle frequenze medie e medioalte, con un buon equilibrio tra alti e bassi. Una timbrica quindi tipica delle chitarre di tipo OM, che però spesso si rivela inadeguata all’uso con il plettro nel flatpicking, dove si ricercano spesso sonorità più aperte, con bassi meno frenati e una maggiore apertura sulle alte, caratteristiche proprie del formato dreadnought.

La chitarra Chatelier si pone contestualmente a metà strada tra questi due modelli di riferimento, con una sonorità di base che sembra in grado di soddisfare questa ricerca di versatilità. Parlando di forme e dimensioni, la potremmo definire come una piccola dreadnought, dalle linee più morbide e arrotondate e una profondità di cassa leggermente ridotta. È interessante notare come il progetto permetta una personalizzazione timbrica in base all’utilizzo dei diversi tipi di legni (rigorosamente masselli) utilizzati per la costruzione sia della tavola che, soprattutto, del fondo e delle fasce: avremo quindi la tipica spinta e definizione sui bassi di uno strumento costruito in palissandro indiano, o l’apertura e la complessità armonica di uno strumento realizzato in cocobolo, il calore del mogano e così via… le possibilità non mancano di certo!

Ma entriamo nel dettaglio e parliamo della chitarra che abbiamo ricevuto in prova, realizzata con tavola armonica in abete italiano, dalle venature molto regolari, e con fondo e fasce realizzati in un bellissimo acero fiammato. La costruzione della cassa è impeccabile, esternamente e internamente regnano precisione e pulizia, un vero piacere anche per l’appassionato incontentabile, sempre alla ricerca della perfezione. Un binding nero realizzato in ebano, contorna il body e sembra esaltare il connubio tra l’elegante e sobrio disegno della cassa e la bellezza dei legni utilizzati. La verniciatura è ben eseguita, a nitrocellulosa: sembra piuttosto sottile e invita a trattare lo strumento con un certo riguardo. La tavola armonica presenta una discreta bombatura in corrispondenza del ponte ma… niente paura! I fratelli Chatelier spiegano che questa è proprio una delle caratteristiche costruttive dei loro strumenti: la piega, assieme alla speciale incatenatura interna, serve a generare una tensione proprio sulla tavola armonica, con benefici sul volume e soprattutto sul sustain delle note prodotte. Anche il fondo leggermente bombato contribuisce alla proiezione del suono che, come vedremo più avanti, si rivela sorprendentemente ricco, per volume e complessità armonica. Il manico è costruito in acero fiammato e presenta un profilo tondeggiante piuttosto sottile. Tastiera e ponte sono in ebano, con tasti di medie dimensioni. La larghezza del manico al capotasto è di 44,5 mm, il capotasto e la selletta del ponte sono realizzati in osso, l’interasse tra le corde al ponte è di 54 mm, mentre il diapason misura una lunghezza standard di 648 mm.

La paletta dalla forma simmetrica è rivestita da una strato di ebano, anche posteriormente, ed è contornata da un doppio filetto in legno chiaro. La linea è semplice, un tantino spigolosa, presenta orgogliosamente in centro il marchio Chatelier intarsiato in madreperla, ospita delle meccaniche nere prodotte dalla svizzera Schertler, a ingranaggio aperto e palettina in ebano, con rapporto di riduzione 18:1, dal funzionamento morbido e preciso. Sempre la paletta, sul retro nel punto di giunzione con il manico, presenta un rinforzo piramidale ben realizzato e dal sapore elegantemente vintage.  Prima di parlare del suono da segnalare ancora che la chitarra è piuttosto leggera e risulta ben bilanciata, lo spessore delle fasce ridotto consente di imbracciare lo strumento comodamente e permette di suonare agevolmente anche in piedi, dove spesso si verificano i problemi maggiori.

Il manico regala subito una buona familiarità, non è troppo stretto e la sua sezione a C, abbastanza contenuta, lo farà particolarmente apprezzare da coloro che preferiscono un’impostazione sullo strumento abbastanza moderna. Chi è alla ricerca di un profilo a V dalle caratteristiche marcatamente vintage potrà rivolgersi direttamente a Chatelier per qualcosa di speciale, ma quanto proposto come standard sembra davvero un buon compromesso.  L’intonazione è buona su tutta la tastiera. La chitarra monta di serie delle corde Elixir Nanoweb Bronze .012-.053 e l’action, così come regolata dalla casa, è piuttosto bassa; anche se mai abbastanza per molti che subito ci metterebbero mano per ridurla, essendoci ampiamente la possibilità di farlo. Comunque un buon assetto.

Ma come suona ’sta francesina? Bene! A conferma della validità del progetto di base, questa chitarra ha un suono molto ricco: produce bellissimi medi e cantini molto morbidi; i bassi effettivamente sono aperti e meno compressi di quanto ci si potrebbe aspettare. Suonata con le dita o con il plettro, la fondamentale emerge sempre, la ricchezza armonica è sorprendente, con una presenza riverberante di fondo, sempre moto piacevole. La chitarra ha un attacco e un volume davvero notevoli, qualità che permettono di suonare in modo estremamente dinamico… a dire il vero questo strumento potrebbe far ricredere molti, e non poco, sulle capacità sonore dell’acero, un legno che limitatamente alla costruzione delle acustiche, proprio per l’eccessiva compressione di alcune frequenze, non è sempre in testa alle preferenze.

La chitarra monta un sistema di amplificazione K&K Trinity Western Mini, che restituisce una timbrica fedele e naturale ma, a richiesta, è possibile richiedere lo strumento con altri sistemi di amplificazione, tra i quali i fratelli Chatelier sembrano preferire il canadese Schatten Design.

A questo punto diciamo che un test dovrebbe anche servire a trovare ed evidenziare i limiti di uno strumento. E allora potremmo dire che forse alla chitarra manca un po’ di personalità… ma a uno strumento concepito per essere così versatile possiamo chiedere di più?

La chitarra viene fornita con una bella custodia rigida. L’investimento per una Chatelier è abbastanza impegnativo, così come lo è sempre l’acquisto di strumenti di questa qualità, il rapporto qualità/prezzo però ci sembra corretto. Giudizio finale: se vedete in giro una Chatelier provatela, ne vale la pena… lo spazio in casa poi si trova di sicuro.

 

Dario Fornara

SCHEDA TECNICA

 Tipo: chitarra acustica

Costruzione: artigianale

Distributore: Chatelier Frères Guitares

www.chatelierfreres.comgerard.chatelier@wanadoo.fr

Top: abete italiano

Catene: abete

Fasce e fondo: acero francese

Manico: acero, paletta rivestita in ebano

Tastiera: ebano

Ponte: ebano

Battipenna: celluloide nero

Binding: ebano

Meccaniche: Schertler 18:1

Larghezza al capotasto: 45 mm

Scala: 650 mm

Tasti:  20

Prezzo: 3500 euro IVA compresa

Custodia: compresa

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