Chitarra acustica Bourgeois Standard D

(di Dario Fornara) – Due premesse: la prima è che una dreadnought non dovrebbe mai mancare nel proprio arsenale, esattamente come una OM, una Small Jumbo, una Grand Auditorium, una 00, una baritona, una 12 corde, una piccola parlour, una classica, una Stratocaster ecc… La seconda è che la Bourgeois Standard D di questo articolo non è una chitarra nuova, ma appartiene all’amico Massimo ‘Otto’ Ottini che me l’ha gentilmente prestata per l’articolo. Detto questo aggiungo solo che Dana Bourgeois realizza alcune tra le migliori chitarre acustiche disponibili sul mercato, e provare un suo strumento è sempre un grande piacere!

Bourgeois

Da subito colpisce la qualità dei legni utilizzati: Master Grade Sitka Spruce Top per la tavola armonica e Indian Rosewood per fondo e fasce; masselli bellissimi impreziositi da una verniciatura lucida e particolarmente ‘calda’, che ne mette in evidenza le preziose marezzature. La chitarra ricalca nelle dimensioni il classico originale di casa Martin, con i pregi (e difetti?) di questo formato tanto versatile da renderla di fatto ‘la chitarra acustica’ per eccellenza. Un grazioso herringbone lungo il perimetro della tavola mi invita a sbirciarci dentro, dove il mio piccolo specchietto non può che confermare un lavoro di costruzione meraviglioso e delle catene scalloped sottilissime, lavorate alla perfezione; ogni top viene ‘accordato’ singolarmente, per migliorare la resa sonora dello strumento! Ponte e tastiera sono in ebano, e i piccoli tastini sono stati lucidati e arrotondati con cura: un invisibile binding, sempre di ebano, ne contiene le estremità, mentre dei classici diamond dot in madreperla completano e definiscono inequivocabilmente il look vintage di questa bella Bourgeois. Il manico in mogano dell’Honduras ha una sezione particolare, leggermente a V nelle prime posizioni, schiacciata e piuttosto tondeggiante verso il XII tasto, sempre comunque sottile e confortevole. La larghezza del capotasto misura 43,5 mm, misurata personalmente con il mio vecchio e insostituibile calibro Storm. La paletta è rivestita anteriormente in palissandro Madagascar, con al centro il logo Bourgeois in madreperla; le meccaniche sono delle Wawerly aperte con palettina butterbean, morbide e precise, in linea con l’aspetto traditional della chitarra. Lo strumento monta delle corde Elixir Bronze .012, l’action è giusta – un paio di mm al XII tasto – e permette di sprigionare una voce morbida ed espressiva.

Bourgeois

Con le dita è possibile suonare in modo dinamico, il volume non è eccessivo e – a dispetto delle forme generose – lo strumento necessita di una certa spinta per rendere al meglio e donare tutta la potenza di cui è capace; in questo caso mi sono state di grande aiuto le unghie rivestite pesantemente in acrilico. Il timbro è elegante, forse uno dei più belli che io abbia mai ascoltato uscire da uno strumento di questo tipo; i bassi sono generosi e profondi, nel rispetto di un equilibrio generale che permette di suonarci praticamente ogni genere, in qualsiasi stile. Con il plettro le cose cambiano radicalmente: il volume aumenta a dismisura, lo strumento sembra gradire uno stile più energico e vigoroso, producendo un suono ‘diretto’ e ricco di spessore. La chitarra è intonatissima in ogni posizione della tastiera, ed immediatamente penso a quanto sarebbe perfetta anche in registrazione. Una ricchezza armonica comunque fuori dal comune e un’ottima suonabilità, che sicuramente faranno la gioia di chi cerca una ‘vera’ dread, in grado di accompagnare in modo discreto, efficace e soprattutto elegante un cantante, lì dove magari si è alla ricerca di un arrangiamento essenziale che preveda ‘solo’ chitarra e voce.

Bourgeois

Lo strumento è amplificato con un sistema L.R. Baggs Lyric, installato dal proprietario, con possibilità di regolazione del volume e della presenza; il suono amplificato risulta un po’ microfonico e costringe a regolare opportunamente il gain e a dosare con particolare parsimonia i bassi, che tendono a sfuggire dal controllo con facilità. La custodia a corredo dello strumento è bella, robusta, e in linea con la qualità della chitarra che deve proteggere.
Provare una chitarra Bourgeois è sempre una bella esperienza, sia che si tratti di modelli recenti che di strumenti con già qualche anno di musica vissuta sulle spalle, come questa standard D. Chitarre meravigliose da suonare, possedere, collezionare… Per chi se le può permettere, soldi spesi bene.

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

Scheda tecnica
Bourgeois Standard D
Tipo: chitarra acustica
Costruttore: www.bourgeoisguitars.net
Distributore: www.440hz.it
Tavola: abete sitka Solid Master Grade
Fondo e fasce: palissandro indiano massello
Manico: mogano dell’Honduras
Ponte e tastiera: ebano
Diapason: 25.5”
Sella: osso, lucidato
Nut: osso, 43,5 mm
Meccaniche: Wawerly Vintage Butterbean
Custodia:
Garanzia: illimitata a vita

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