Celtic Fingerstyle Guitar

La musica celtica comprende tradizioni di diversi paesi, ma soprattutto in Irlanda si è sviluppata con elementi autonomi ed identificabili.
In questo paese la musica per arpa aveva un ruolo importante nella società soprattutto perchè radicata da tempo e legata alla cultura gaelica. I bardi erano i depositari di questa cultura tramandata e diffusa nel paese attraverso i loro spostamenti . Tra questi musicisti erranti uno dei più conosciuti è stato Turlough O’Carolan (1670-1738), sicuramente il più grande arpista e compositore irlandese, la cui fama a quei tempi oltrepassò persino i confini nazionali. Prima di lui ci sono pervenute soltanto poche testimonianze di musica scritta, ma molti pensano che in precedenza esistesse un repertorio molto vasto ed antico di melodie che purtoppo negli anni sono andate perdute. Non si può negare che alcune caratteristiche della musica dei bardi abbiano avuto una forte influenza e risultano tutt’oggi utilizzate, costituendo un segno di continuità tra passato e presente. Si possono prendere ad esempio diverse canzoni che oggi riprendono moduli stilistici, ritmici e di struttura simili alle antiche slow airs in 2/4 o in 6/8.

Dance Tunes
Diverso dalle arie di origine gaelica, il repertorio di gighe, reels, hornpipes, marce e country dances è suonato in genere da cornamuse, violini, flauti ed organetti. Questi strumenti monofonici hanno prodotto in origine melodie spesso suonate all’unisono cioè prive di accompagnamento, fatta eccezione per alcune note di bordone. Se si mettono a confronto le prime incisioni con quelle delle generazioni successive, è possibile delineare lo sviluppo del linguaggio e dell’arrangiamento, dove accompagnamento ed armonizzazione sono stati aggiunte solo di recente.
Resta inteso che il folk irlandese conserva una forte connotazione melodica ed il suo sviluppo resta essenzialmente legato alla personalità degli esecutori che, da sempre, interpretano le dance tunes in relazione alla loro abilità ed al loro gusto personale.

La chitarra acustica e le accordature
Dagli anni 60’ il folk revival inizia una rivisitazione stimolante e creativa, aggiungendo sezioni d’accompagnamento e utilizzando strumenti non tradizionali come la chitarra acustica. Superata la prima diffidenza, diversi gruppi inseriscono un chitarrista nell’organico.
Di seguito fanno la loro comparsa anche i primi solisti fingerstyle: Martin Carthy, Davey Graham e John Renbourn. Le accordature aperte erano già conosciute attraverso il blues, che utilizzava la open G e la open D, ossia semplici accordature maggiori o minori. Quelle usate per la musica celtica sono diverse in relazione al genere musicale, nella maggior parte dei casi sospese come la DADGAD o la EADEAE . Normalmente in ogni accordatura si utilizzano tonalità nelle quali si ottengono i massimi risultati in termini di sonorità. Inoltre si hanno a disposizione più rivolti di accordi e le note della melodia, dei bassi, di bordone coincidono spesso con corde a vuoto producendo sustain e semplificando l’esecuzione.

Melodia
Dal confronto di più versioni di uno stesso brano, si possono individuare consuetudini che restano comuni agli interpreti di musica celtica: sebbene le note che identificano la melodia di un brano siano mantenute per lo più invariate, spesso l’esecutore aggiunge diversi elementi melodici ed armonici, specialmente nelle sezioni ripetute. Altra caratteristica ricorrente è costituita dal movimento circolare delle melodie, terminanti cioè con una nota che non chiude la frase ma la porta a ripetersi o ad introdurre una nuova melodia. In questo senso capita spesso di ascoltare più tunes riuniti in “medley”.
Un ulteriore elemento caratterizzante della melodia é rappresentato da note di frequenza relative alla scala utilizzata sulle quali l’esecutore ritorna più volte. La scelta di queste note, più che da attribuirsi all’armonia o alla tonalità, risale ad origini di carattere melodico:
una pratica musicale questa, efficace per imprimere maggior pathos ed impatto emotivo al brano.

Abbellimenti
Si tratta di una pratica strumentale molto usata e in grado di conferire dinamica ed originalità alla melodia.
Possiamo avere l’acciaccatura semplice, doppia o tripla dove nel primo caso la nota principale é preceduta da una sola nota di abbellimento, da due o tre note per gli altri due casi. Ogni strumento ha una propria serie di ornamenti tipici. Acciaccature doppie o triple sono tipiche del violino, flauto e organetto. La cornamusa invece, passa da abbellimenti tra note di eguale altezza ad quelli ad intervalli di note che si trovano distanti dalle principali.

Variazioni
Una tra le più frequenti variazioni ritmiche riguarda le note da tre ottavi (tre crome) spesso interpretate come un quarto seguito da due sedicesimi (sulla prima nota generalmente si ha uno staccato). Inoltre lo stesso gruppo di tre ottavi può essere sostituito da un quarto seguito da un ottavo o da un quarto puntato.
Le variazioni melodiche, ornamentali e di accentatura, sono spesso presenti nelle sezioni ripetute ed in tutti i casi dove l’abilità di un musicista diventa condizione necessaria per questo tipo d’esecuzione.

Modi
La musica irlandese é modale, nel senso che le strutture melodiche non sempre coincidono con le scale maggiori o minori tipiche delle musica classica ma si riferiscono piuttosto ad una successione di toni chiamata appunto “modi”. I modi più frequentemente utilizzati nella musica irlandese sono lo ionico, il misolidio, il dorico e l’eolio. Lo ionico coincide con la scala maggiore ed è quello più usato:
Do-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si-Do
Il modo dorico si ottiene con le stesse note della scala ionica, partendo dal RE:
Re-Mi-Fa-Sol-La-Si-Do-Re
Il modo misolidio é costruito sul quinto grado, partendo dal Sol
Sol-La-Si-Do-Re-Mi-Fa-Sol
Il modo eolio é costruito sul sesto grado, partendo dal La
La-Si-Do-Re-Mi-Fa-Sol- La

Ritmo e Struttura
I brani strumentali della tradizione irlandese, chiamati comunemente “tunes” hanno ritmi differenti a seconda dei casi:
la Giga é scritta in 6/8 , può essere anche chiamata “Double Jig” . L’accento é normalmente posto sul primo e il quarto ottavo.
La “Slip Jig” scritta in 9/8 e dalla “single jig” in 12/8. I “Reels” sono in 4/4 con accenti spesso ricorrenti sul primo e quinto ottavo della battuta.
Anche le “Hornpipes” sono in 4/4 ma con una esecuzione terzinata (6/8 o 12/8) . Il primo e terzo quarto della battuta, essendo più accentati, conferiscono al ritmo della Hornpipe un’impronta ponderata e precisa, diversa in ogni caso dalla Giga o dal Reel.
Altre tipiche danze sono la Polka notata in 2/4, il Walzer in 3/4, la Marcia in 2/4 e le Country Dances in 4/4.
Le Gighe così come i Reels e le Hornpipes, constano generalmente di due sezioni aventi otto battute ciascuna dove ogni parte é quasi sempre ripetuta nella classica successione AABB .E’ possibile trovare dei tunes che prevedano tre/quattro/cinque (C/D/E), come pure altre strutture tipo ABAB.

...sull'Autore
  1. Franco Morone Reply

    Ciao Roberto, Stefano e Andrea vi ringrazio per i vostri post..X Luciano: finisco il cd sul blues che uscirà con il consueto ritardo..ma sono già pronti i brani per una prossima raccolta di mie composizioni…è tuo figlio quello nella foto? buona pesca e buona musica Fr

    Web: http://www.francomorone.com
    Shop: http://www.francomorone.it/catalog

  2. luciano Reply

    ciao Franco
    regalaci altri tuoi originali brani di musica acustica per guitar solo…

  3. andrea Reply

    complimenti vivissimi per l’arrangiamento di Summertime. mi è piaciuto molto.
    Auguri per la carriera musicale.

  4. Stefano Vessicchio Reply

    Unico e bravissimo!!

  5. Roberto De Luca Reply

    Grande Francone! E’ sempre un immenso piacere…

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.