<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fingerpicking.net &#187; Reviews</title>
	<atom:link href="http://fingerpicking.net/category/reviews/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://fingerpicking.net</link>
	<description>picking the web</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 21:03:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Marco Poeta – Alessandra Losacco &#8211; Reminiscence of John Dowland &#8211; Continuo</title>
		<link>http://fingerpicking.net/marco-poeta-alessandra-losacco-reminiscence-of-john-dowland-continuo/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/marco-poeta-alessandra-losacco-reminiscence-of-john-dowland-continuo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 05:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1809</guid>
		<description><![CDATA[ 

(di Carlo De Nonno) &#8211; Il grande liutista e compositore elisabettiano John Dowland, dalla vita errabonda ed enigmatica, esercita da sempre un grande fascino su musicisti e cantanti contemporanei. La sua ‘modernità’, le atmosfere inquiete dei suoi songs, le sottigliezze della sua musica hanno suscitato operazioni, diverse dalle riproposizioni più o meno fedeli da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/marco-poeta-alessandra-losacco-reminiscence-of-john-dowland-continuo/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/Poeta_Dowland.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1809" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/Poeta_Dowland.jpg" alt="" title="Poeta_Dowland" width="459" height="460" class="aligncenter size-full wp-image-1810" /></a></p>
<p><em>(di Carlo De Nonno)</em> &#8211; Il grande liutista e compositore elisabettiano John Dowland, dalla vita errabonda ed enigmatica, esercita da sempre un grande fascino su musicisti e cantanti contemporanei. La sua ‘modernità’, le atmosfere inquiete dei suoi <em>songs</em>, le sottigliezze della sua musica hanno suscitato operazioni, diverse dalle riproposizioni più o meno fedeli da parte di complessi e artisti specialisti, di grande intensità sebbene talvolta discutibili. In campo ‘classico’ ricorderemo la collaborazione tra Julian Bream e l’attrice Peggy Ashcroft, in un talvolta avventuroso mélange di melodie dowlandiane e versi di Shakespeare (con Bream che suonava il liuto con le unghie e l’impostazione chitarristica classica…); in campo ‘pop’ (ma si dirà ancora così?) il CD cupo e bellissimo di John Surman e quello ormai fin troppo celebre di Sting, meritorio per certi versi, deleterio per altri (ovviamente per chi scrive).</p>
<p>Marco Poeta e Alessandra Losacco (con la collaborazione del New Vocal Ensemble) fanno piazza pulita di tutto ciò, e soprattutto di ogni scrupolo filologico, e propongono un Dowland in cui le linee vocali (sostanzialmente intatte ma screziate da un’espressività decisamente non tradizionale) sono sorrette da una chitarra a dodici corde suonata in uno stile derivato dal fado (genere in cui Poeta è maestro) che si prende, dichiaratamente, molte libertà e che, dopo qualche sgomento iniziale, finisce per sedurre. Di tanto in tanto, gli interventi dell’ensemble vocale sembrano riportare Dowland sulla ‘sua’ strada: ma qual è la sua strada?<br />
Alla fine gli efficaci brani strumentali originali di Poeta sembrano più elisabettiani dei <em>songs</em> del ‘semper dolens’… Ma è proprio questa la forza di <em>Reminiscence</em>: non riproposizione filologica, ma appunto ‘reminiscenza’ e soprattutto passione e cuore.<br />
I brani vocali sono da ‘greatest hits’ dowlandiano (tra gli altri, “Flow My Tears”, “Come Again”, “Say Love If Ever Thou Didst Find” e, un po’ spaesata rispetto al mondo di Dowland ma molto bella, “Have You Seen But a Bright Lily Grow?” di Robert Johnson). Meritorio il libretto, con le traduzioni accurate dei testi. Un CD da ascoltare e riascoltare, per poi ritrovare gli originali e… riascoltarlo ancora.</p>
<p><strong><em>Carlo de Nonno</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1809" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="aligncenter size-full wp-image-1004" /></a><br />
Chitarra Acustica, 4/2013, p. 17</p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/marco-poeta-alessandra-losacco-reminiscence-of-john-dowland-continuo/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/marco-poeta-alessandra-losacco-reminiscence-of-john-dowland-continuo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>John Renbourn – Guitar Works – Solo compositions for classical or acoustic guitar &#8211; Revised and edited by Marco Rossetti – Faber Music / Volontè &amp; Co</title>
		<link>http://fingerpicking.net/john-renbourn-guitar-works-solo-compositions-for-classical-or-acoustic-guitar-revised-and-edited-by-marco-rossetti-faber-music-volonte-co/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/john-renbourn-guitar-works-solo-compositions-for-classical-or-acoustic-guitar-revised-and-edited-by-marco-rossetti-faber-music-volonte-co/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 19:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[John Renbourn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1798</guid>
		<description><![CDATA[ 

John Renbourn per chitarra classica! E non inganni il sottotitolo del volume che magnanimamente amplia il bacino d’utenza anche alla ‘acoustic guitar’ (e comunque: perché no?): qui si sente il nylon, qui ci vuole il poggiapiede, qui bisogna mettersi la chitarra sulla gamba sinistra e… (per molti ci sarà un sonoro «ahimè!», il primo) [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/john-renbourn-guitar-works-solo-compositions-for-classical-or-acoustic-guitar-revised-and-edited-by-marco-rossetti-faber-music-volonte-co/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/renbourn.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1798" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/renbourn.jpg" alt="" title="renbourn" width="459" height="593" class="aligncenter size-full wp-image-1799" /></a></p>
<p>John Renbourn per chitarra classica! E non inganni il sottotitolo del volume che magnanimamente amplia il bacino d’utenza anche alla ‘acoustic guitar’ (e comunque: perché no?): qui si sente il nylon, qui ci vuole il poggiapiede, qui bisogna mettersi la chitarra sulla gamba sinistra e… (per molti ci sarà un sonoro «ahimè!», il primo) qui bisogna saper leggere la musica (anche se naturalmente l’ottimo CD, con le magnifiche esecuzioni di Marco Rossetti che accompagna l’edizione, potrà servire da modello per chi voglia comunque approcciare queste trascrizioni riproducendole per imitazione). Ma la prima cosa che colpisce in questa meritoria iniziativa è proprio la perizia, la ricchezza e l’esattezza delle trascrizioni su pentagramma ad opera di Marco Rossetti che, nella appassionata <em>Prefazione</em> che apre il volume dopo la ‘benedizione’ dello stesso Renbourn, racconta con commozione e quasi devozione i lunghi momenti trascorsi con il Maestro a ‘costruire’ questi nuovi arrangiamenti, verificandoli momento per momento, corollario di una fascinazione iniziata nei mitici anni ’80 (ma per chi scrive erano già mitici i ’70: e qui dico io «ahimè!», e due) del Fokstudio romano.<br />
La seconda cosa che emerge è la statura davvero imponente di Renbourn come autore: cosa già risaputa, certo, ma che in qualche modo riceve da questa operazione come un’investitura ufficiale (qualche volta <em>ce vo’</em>, e qui parte il terzo «ahimè!») perché i suoi brani, anche quelli notissimi come “The Hermit”,  “Judy” non a caso qui “New Judy”, “Luke’s Little Summer”, “The Black Balloon”, “Ladye Goes to Church”, “Luckett Sunday” trovano sonorità ed echi inauditi. E bene ha fatto Rossetti a paragonare la scrittura e la figura renbourniane a quelle di Villa-Lobos, di Barrios, di Jiménez Manjón, gente che ha bagnato la propria raffinatissima innovazione stilistica ed espressiva nel ‘popolare’, restando sempre profondamente originale e aperta a tutte le influenze. Nel caso di Renbourn colpiscono le reminiscenze arcaizzanti (che poi negli usi modali vanno a ricollegarsi al blues, al folk, al jazz) a partire dagli splendidi titoli quali “Ladye Nothynge’s Toye Puffe” o “Arc et Senans”. Ma il top del volume (e del CD) resta secondo me l’iniziale “Palermo Snow”, nella quale il ‘nordico’ John fa suoi, con infinito amore, gli occhi incantati dei siciliani davanti a una inusuale nevicata e produce un brano di inaudita ricchezza armonica e melodica (mediterranea, siciliana e a tratti addirittura rusticana) che si conclude con un baluginio di armonici che rimane nel cuore per molti giorni.<br />
Tanto altro si potrebbe dire, ma il volume e il CD parlano da soli (ci sono commenti accurati dei singoli brani, appendici di approfondimento con varianti e simboli frequentemente usati…) e quindi chiudo qui con un’unica e doverosa avvertenza: nessuna illusione, i brani (quarto e ultimo «ahimè!») non sono facili, la scrittura è talvolta densa e sono richieste notevoli capacità espressive. Nessuna illusione ma anche nessuno scoraggiamento: ascoltare, approcciare, costruire, entrare in questi brani è un lavoro dello spirito che arricchisce, migliora, fa stare bene.  Come un viaggio in terre inesplorate o che, <em>così</em>, nessuno aveva esplorato mai. Avete presente <em>Il Milione</em>? Ecco…<br />
Comprare subito.</p>
<p><strong><em>Carlo de Nonno</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1798" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 4/2013, pp. 16-17</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/john-renbourn-guitar-works-solo-compositions-for-classical-or-acoustic-guitar-revised-and-edited-by-marco-rossetti-faber-music-volonte-co/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/john-renbourn-guitar-works-solo-compositions-for-classical-or-acoustic-guitar-revised-and-edited-by-marco-rossetti-faber-music-volonte-co/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francesco Forni &amp; Ilaria Graziano &#8211; From Bedlam to Lenane &#8211; Musica Novantiqua</title>
		<link>http://fingerpicking.net/francesco-forni-ilaria-graziano-from-bedlam-to-lenane-musica-novantiqua/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/francesco-forni-ilaria-graziano-from-bedlam-to-lenane-musica-novantiqua/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 07:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[forni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1753</guid>
		<description><![CDATA[ 

(di Sergio Staffieri) &#8211; Son passati alcuni anni da quando, in altra sede, abbiamo parlato di Francesco Forni, e nel frattempo lui non s’è fermato un attimo: da solo, a teatro, in acustico o in elettrico, come cantautore (lo splendido disco Tempi meravigliosi) o assieme all’allegra brigata dell’Angelo Mai (con Roberto Angelini e altri), [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/francesco-forni-ilaria-graziano-from-bedlam-to-lenane-musica-novantiqua/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/forni-graziano.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1753" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/forni-graziano.jpg" alt="" title="forni-graziano" width="459" height="459" class="alignnone size-full wp-image-1754" /></a></p>
<p><em>(di Sergio Staffieri)</em> &#8211; Son passati alcuni anni da quando, in altra sede, abbiamo parlato di Francesco Forni, e nel frattempo lui non s’è fermato un attimo: da solo, a teatro, in acustico o in elettrico, come cantautore (lo splendido disco <em>Tempi meravigliosi</em>) o assieme all’allegra brigata dell’Angelo Mai (con Roberto Angelini e altri), si è confermato come uno dei chitarristi-musicisti più attivi, capaci e di gusto di questi ultimi anni. Da alcuni mesi è uscito uno nuovo disco che non smette di raccogliere meritati riconoscimenti, in duo con la brava Ilaria Graziano alla voce (Forni canta e suona chitarra acustica e ukulele): i due forniscono un’ottima prova discografica in cui l’italianità non è soffocata dall’amore per le musiche di altra provenienza, e anzi i vari elementi sono armonizzati e messi sullo stesso piano. Chi lo conosce sa la sua bravura nel passare dal blues ai momenti più jazzistici, ma Forni è anche un ottimo autore e qui la chitarra acustica, sua fida compagna in ogni apparizione, è appunto al servizio del <em>songwriting</em>. I brani a firma loro (segnaliamo la blueseggiante “Rosaspina”, con <em>slide</em>, “Rosso di sera”, l’omaggio a Django di “On y va”, “Crying”) sono messi accanto a <em>cover</em> di ogni genere (il tradizionale “Mad Tom of Bedlam”, “Canción mixteca”, “Be My Husband”, “Volver volver”) e la scelta e il risultato sono dei più felici. La chitarra non è mai solo un accompagnamento e Forni lo ricorda nel brano conclusivo, in quel gioiellino (con buona pace della settima minore) che è il blues atipico di “Lenane’s Blues”. Un disco da non perdere.</p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1753" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 3/2013</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/francesco-forni-ilaria-graziano-from-bedlam-to-lenane-musica-novantiqua/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/francesco-forni-ilaria-graziano-from-bedlam-to-lenane-musica-novantiqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Jimmy Wahlsteen – 181st Songs e All Time High – CandyRat Records</title>
		<link>http://fingerpicking.net/jimmy-wahlsteen-181st-songs-candyrat-records/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/jimmy-wahlsteen-181st-songs-candyrat-records/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 22:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Giardino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Wahlsteen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1734</guid>
		<description><![CDATA[ 

Due piccioni con una fava, o meglio, due CD con una recensione! Parliamo dei due lavori oggi all’attivo di Jimmy Wahlsteen, talentuoso chitarrista svedese della scuderia Candy Rat. Wahlsteen fa la sua brava gavetta in patria come session man, partecipando a numerose band e altrettante apparizioni televisive. Già dal suo primo album nel 2009, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/jimmy-wahlsteen-181st-songs-candyrat-records/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/wahlsteen.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1734" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/wahlsteen.jpg" alt="" title="wahlsteen" width="459" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-1735" /></a></p>
<p>Due piccioni con una fava, o meglio, due CD con una recensione! Parliamo dei due lavori oggi all’attivo di Jimmy Wahlsteen, talentuoso chitarrista svedese della scuderia Candy Rat. Wahlsteen fa la sua brava gavetta in patria come <em>session man</em>, partecipando a numerose band e altrettante apparizioni televisive. Già dal suo primo album nel 2009, <em>181st Songs</em>, riesce ad affermarsi a livello internazionale. Non fatevi ingannare dal look trendy (più simile a quello di un membro di una boy band che a quello di un ‘tipico’ chitarrista acustico che, ammettiamolo pure, talvolta sa anche un po’ di muffa…) e dall’enorme visibilità che questa etichetta discografica ha ormai consolidato tra gli appassionati di chitarra di tutto il mondo: è grazie alle sue doti tecniche che il biondo Jimmy si è fatto strada.<br />
Undici brani originali, nei quali si può apprezzare la particolare tecnica chitarristica di Wahlsteen, basata quasi esclusivamente sull’uso contemporaneo di plettro e dita, e le sue grandi qualità di arrangiatore e produttore. Tutti i brani, a partire dalla frizzante “Shifts of Attention”, sono stati pensati e costruiti per più strumenti, sia archi o fiati o altri strumenti come il cajon e le percussioni, sia semplici effetti elettronici o sovraincisioni di altre chitarre, tutte, compresa una <em>lap steel</em>, suonate dallo stesso Wahlsteen (esemplificativa in questo senso la title track, della quale è possibile vedere il simpatico video sul Tubo).<br />
In un certo senso, si potrebbe dire che proprio questo suo approccio può trasformarsi in un limite. La ricerca dell’effetto, della sovraincisione con la quale creare contrappunti alla linea principale, comporta un uso forse un po’ troppo frequente di pattern melodici e armonici che, pur se accattivanti, alla fine non sempre fanno decollare il brano. Limite che sembra evidente in certe esibizioni dal vivo, nelle quali, nonostante il supporto di qualche ‘pedale’, il chitarrista da solo potrebbe lasciare leggermente spaesato lo spettatore che abbia avuto modo di ascoltare prima il CD.</p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/Wahlsteen-All-Time-High-light.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1734" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/Wahlsteen-All-Time-High-light.jpg" alt="" title="Wahlsteen-All Time High-light" width="459" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-1737" /></a><br />
Con <em>All Time High</em>, suo secondo CD del 2011, Wahlsteen non si discosta molto dalla sua vena compositiva. Spinge forse di più sul tasto del virtuosismo (sarà questo quello che la foto di copertina vuole rappresentare?), il tutto enfatizzato da un’ottima registrazione, nella quale la chitarra, più matura rispetto al debutto, spicca per il suono pulito, netto e al tempo stesso forte e corposo. Grazie anche all’uso del plettro, che ben caratterizza il suo originale fingerstyle, lo stile di Jimmy risulta molto personale (sua la tecnica del ‘left thumb rimshot’, che si traduce nell’uso percussivo sul retro del manico di un robusto anello al pollice sinistro) dimostrando di saper affrontare anche atmosfere più sentimentali e intimiste, come in “Mindlessness” e “Hitched for Life”. Quest’ultima, insieme ad “Efaristo” (suonata con una nylon?), è l’unica ad essere eseguita senza alcun altro sostegno strumentale.<br />
Un artista da tener d’occhio (anche su suolo italico: lo scorso anno è stato ospite ad Acoustic Franciacorta), in possesso di una tecnica ammirevole, la cui evoluzione è destinata a progredire, contribuendo ad innovare il mondo della chitarra acustica internazionale.</p>
<p><strong><em>Alfonso Giardino</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1734" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica</em>, 3/2013, p. 10</p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/jimmy-wahlsteen-181st-songs-candyrat-records/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/jimmy-wahlsteen-181st-songs-candyrat-records/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nazzareno Zacconi &#8211; Akustiko &#8211; Kimotto Music</title>
		<link>http://fingerpicking.net/nazzereno-zacconi-akustico-kimotto-music/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/nazzereno-zacconi-akustico-kimotto-music/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 08:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[zacconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1665</guid>
		<description><![CDATA[ 

(di Marco Manusso) Il mercato discografico, sempre che ne esista ancora uno, non ama i dischi strumentali e il pubblico sembra essere attratto più dalle parole che dalla musica, ma noi che siamo controcorrente per default sguazziamo felici nella nostra  nicchia quando ci capita un CD come questo.
Nel booklet Nazzareno si augura che le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/nazzereno-zacconi-akustico-kimotto-music/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/akustico.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1665" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/akustico.jpg" alt="" title="akustico" width="459" height="458" class="aligncenter size-full wp-image-1666" /></a></p>
<p><em>(di Marco Manusso)</em> Il mercato discografico, sempre che ne esista ancora uno, non ama i dischi strumentali e il pubblico sembra essere attratto più dalle parole che dalla musica, ma noi che siamo controcorrente per default sguazziamo felici nella nostra  nicchia quando ci capita un CD come questo.<br />
Nel booklet Nazzareno si augura che le emozioni che ha provato componendo e suonando questa musica possano arrivare all’ascoltatore e trasmettergli delle belle sensazioni. Posso garantire in prima persona che le emozioni arrivano immediatamente sin dalla prima traccia (stavo per dire «dal primo solco» poi mi sono reso conto dell’antichità del concetto) e queste emozioni non ti abbandonano durante l’ascolto di tutto il CD, a testimonianza che le dita non sono state mosse solo dai muscoli ma anche dal cuore. Tecnicamente ineccepibile, Nazzareno percorre strade che a lui sembrano essere molto conosciute nonostante le difficoltà offerte dalle tecniche ‘percussive’ e ‘ottomane’… Insomma tutto scorre in modo fluido senza mai incappare nella tecnica fine a se stessa («dopo la prima fase di ‘dipendenza da tecnica’ mi sono disintossicato» mi ha confessato). Il background classico, quello rock-blues e quello jazzistico contribuiscono ad aumentare la comunicazione musicale di Nazzareno, ma quello che più conta è che la scrittura dei brani è sempre molto valida e accurata, e non sembra mai una scusa per lasciar andare le dita su e giù per la tastiera.<br />
Per quanto riguarda il missaggio potrei dire che il riverbero è forse un po’ troppo, ma sono sicuro che a Michael (Hedges) sarebbe piaciuto.<br />
Dietro le quinte l’inarrestabile Massimo Varini (devo ammettere che ho scritto tutto questo dopo aver visto il DVD didattico di Massimo, <em>Come scrivere la recensione di</em> ‘<em>Akustico’…</em>).</p>
<p><strong><em>Marco Manusso</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1665" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 2/2013, pp. 18</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/nazzereno-zacconi-akustico-kimotto-music/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/nazzereno-zacconi-akustico-kimotto-music/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Just duet &#8211; Stop the time &#8211; www.justduet.org</title>
		<link>http://fingerpicking.net/just-duet-stop-the-time-www-justduet-org/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/just-duet-stop-the-time-www-justduet-org/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 23:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1657</guid>
		<description><![CDATA[ 

(di Domenico Lobuono) Stop The Time è la prima produzione del duo Just Duet, formato dalla cantante Laura Battel e dal chitarrista Francesco Tizianel. L’incisione può vantare un bel biglietto da visita, visto che è stato coprodotto e mixato da Tuck &#38; Patti. Di questo CD si apprezza sùbito la voce intonata e trasparente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/just-duet-stop-the-time-www-justduet-org/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/just-duet_cover.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1657" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/just-duet_cover.jpg" alt="" title="just-duet_cover" width="459" height="408" class="aligncenter size-full wp-image-1659" /></a></p>
<p><em>(di Domenico Lobuono)</em> <em>Stop The Time</em> è la prima produzione del duo Just Duet, formato dalla cantante Laura Battel e dal chitarrista Francesco Tizianel. L’incisione può vantare un bel biglietto da visita, visto che è stato coprodotto e mixato da Tuck &amp; Patti. Di questo CD si apprezza sùbito la voce intonata e trasparente della Battel, con un timbro che ricorda le migliori folksinger bianche. Tizianel dal canto suo è un chitarrista competente e ferrato sul fingerstyle (ma avulso da sterili virtuosismi), dal morbido suono acustico. Da un punto di vista artistico, la cosa più interessante di questo CD è data sicuramente dai brani originali: l’eponimo “Stop the Time” e “I Can’t Say Goodbye, composti a quattro mani, e il delicato “Lullaby for a Star”, brano strumentale di Tizianel). Gli altri brani sono cover di brani famosissimi che avrebbero forse richiesto una maggiore ricerca di originalità negli arrangiamenti. Si tratta, in ogni caso, di un valido album di esordio, inciso, tra l’altro, in maniera impeccabile.</p>
<p><strong><em>Domenico Lobuono</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1657" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 2/2013, p. 18</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/just-duet-stop-the-time-www-justduet-org/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/just-duet-stop-the-time-www-justduet-org/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gabor Lesko &#8211; Poesie fingerstyle &#8211; Fingerpicking.net/Carisch</title>
		<link>http://fingerpicking.net/gabor-lesko-poesie-fingerstyle-fingerpicking-netcarisch/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/gabor-lesko-poesie-fingerstyle-fingerpicking-netcarisch/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 20:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[lesko]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1628</guid>
		<description><![CDATA[ 

Titolo azzeccato. Gabor Lesko ci porta a considerare i brani di questo libro alla stregua di poesie in musica, carezze per l’anima prima ancora che note, arpeggi, tecniche percussive e tutto ciò che riguarda la chitarra fingerstyle.
Gabor è un raffinato chitarrista con un curriculum di alto profilo (dai Civici Corsi di Jazz a Milano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/gabor-lesko-poesie-fingerstyle-fingerpicking-netcarisch/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/lesko_libro_cover.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1628" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/lesko_libro_cover.jpg" alt="" title="lesko_libro_cover" width="339" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-1629" /></a></p>
<p>Titolo azzeccato. Gabor Lesko ci porta a considerare i brani di questo libro alla stregua di poesie in musica, carezze per l’anima prima ancora che note, arpeggi, tecniche percussive e tutto ciò che riguarda la chitarra fingerstyle.<br />
Gabor è un raffinato chitarrista con un curriculum di alto profilo (dai Civici Corsi di Jazz a Milano con Franco Cerri, al GIT di Los Angeles con Joe Diorio, Robben Ford, Jennifer Batten, Frank Gambale). Ha accumulato esperienze come chitarrista da palco, arrangiatore, autore di colonne sonore, collaborazioni importanti come quella con Tony Levin. Le sue radici musicali spaziano dalla musica classica al blues, il suo stile, che fonde la chitarra contemporary jazz a quella folk percussiva, lo ha reso un caposcuola in Italia. Ma anche all’estero. Ha infatti partecipato, unico chitarrista italiano, al London Acoustic Guitar Show 2011, l’importante manifestazione che promuove a livello mondiale la crescente popolarità della chitarra acustica.<br />
È con questo bagaglio, unito alla sensibilità dell’uomo, che Gabor propone in questo libro un repertorio di brani che evitano di ‘caricare’ la mano sinistra di posizioni troppo ‘pesanti, a favore invece di un uso della mano destra fluido e ricco di soluzioni meccaniche di arpeggio. I pezzi, tutti firmati dall’autore, sono veri brani, eseguibili anche in concerto, non meri esercizi. Le tecniche usate spaziano dal fingerstyle alla Chet Atkins e alla Tommy Emmanuel, fino ad arrivare a passaggi percussivi nello stile di Andy McKee o al pick ’n’ flick di John Mayer.<br />
Insomma ce n’è per migliorare la propria tecnica con il fine di amare la musica e… la poesia fa sicuramente la sua parte.</p>
<p><strong><em>Gabriele Longo</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1628" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 1/2013, p. 18</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/gabor-lesko-poesie-fingerstyle-fingerpicking-netcarisch/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/gabor-lesko-poesie-fingerstyle-fingerpicking-netcarisch/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Fabbri – Nei tuoi occhi – Sony Music Classical</title>
		<link>http://fingerpicking.net/roberto-fabbri-nei-tuoi-occhi-sony-music-classical/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/roberto-fabbri-nei-tuoi-occhi-sony-music-classical/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 22:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[fabbri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1622</guid>
		<description><![CDATA[ 

«Nei tuoi occhi i miei occhi non chiedono parole» recita la controcopertina, per richiamare racconti di emozioni espresse in musica, dove le parole lasciano il posto ai suoni delle corde interiori per esprimere l’amore per una donna. Roberto Fabbri sceglie questo veicolo emozionale per raccontare con la sua chitarra classica, lungo diciassette brani, una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/roberto-fabbri-nei-tuoi-occhi-sony-music-classical/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/fabbri_cover.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1622" title="fabbri_cover"><img class="aligncenter size-full wp-image-1623" title="fabbri_cover" src="http://fingerpicking.net/files/fabbri_cover.jpg" alt="" width="459" height="454" /></a></p>
<p>«Nei tuoi occhi i miei occhi non chiedono parole» recita la controcopertina, per richiamare racconti di emozioni espresse in musica, dove le parole lasciano il posto ai suoni delle corde interiori per esprimere l’amore per una donna. Roberto Fabbri sceglie questo veicolo emozionale per raccontare con la sua chitarra classica, lungo diciassette brani, una storia, un sentimento, un luogo, un avvenimento.<br />
Dopo i primi due CD <em>Beyond </em>e <em>No words</em>, in cui compare esclusivamente la chitarra solista, in questo ultimo lavoro emergono brani e arrangiamenti per quattro chitarre e per chitarra e quartetto d’archi, proprio per un’esigenza di ampliare la gamma di sonorità espressive e rendere così più articolata e coinvolgente la trama espressiva dei pezzi.<br />
I brani con il quartetto d’archi sono stati composti su commissione per il XXVI Festival Internacional ‘Andrés Segovia’ 2012 di Madrid, e raccolti in un concerto dal titolo <em>Fantasia sin palabras</em>. Dedicati alla memoria del grande maestro spagnolo a venticinque anni dalla sua scomparsa, i sei tempi di cui è composta l’opera ruotano intorno a “Il cavaliere errante”, dove Fabbri immagina di identificare nella figura di Don Chisciotte quella di Segovia, anche lui romantico cavaliere errante armato della sua fida chitarra a conquistare i quattro angoli della terra.<br />
Fabbri conferma in questo lavoro la sua identità di chitarrista dalla solida preparazione, che non indugia su accademismi convenzionali a vantaggio, invece, di una propensione ampia e libera verso territori quasi ‘popular’, utilizzando le sei corde per esprimere una musicalità fatta di emozioni immediate e accattivanti. La sua chitarra esprime armonie delicate, temi semplici e orecchiabili, senza virtuosismi, intenta solo a trasmettere emozioni e godibilità d’ascolto.</p>
<p><strong><em>Gabriele Longo</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1622" title="PUBBLICATO"><img class="alignnone size-full wp-image-1004" title="PUBBLICATO" src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" width="179" height="97" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 1/2013, p. 17</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/roberto-fabbri-nei-tuoi-occhi-sony-music-classical/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/roberto-fabbri-nei-tuoi-occhi-sony-music-classical/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bob Brozman, John McSherry &amp; Dónal O&#8217;Connor – Six Days in Down – Riverboat Records/World Music Network</title>
		<link>http://fingerpicking.net/bob-brozman-john-mcsherry-donal-oconnor-six-days-in-down-riverboat-recordsworld-music-network/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/bob-brozman-john-mcsherry-donal-oconnor-six-days-in-down-riverboat-recordsworld-music-network/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 21:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Cesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1610</guid>
		<description><![CDATA[ 

Sperimentare sulla tradizione creando innovazione. Potremmo sintetizzare con questa formula, che mette in gioco le tre anime fondamentali del fare musica, questo progetto firmato da tre autentici virtuosi come Bob Brozman, John McSherry e Donald O’Connor. Si parte, infatti, da sonorità, ritmi e melodie della tradizione popolare nordirlandese, per muovere alla volta di una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/bob-brozman-john-mcsherry-donal-oconnor-six-days-in-down-riverboat-recordsworld-music-network/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/brozman-mcsherry-oconnor_cover.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1610" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/brozman-mcsherry-oconnor_cover.jpg" alt="" title="brozman-mcsherry-oconnor_cover" width="456" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-1611" /></a></p>
<p>Sperimentare sulla tradizione creando innovazione. Potremmo sintetizzare con questa formula, che mette in gioco le tre anime fondamentali del fare musica, questo progetto firmato da tre autentici virtuosi come Bob Brozman, John McSherry e Donald O’Connor. Si parte, infatti, da sonorità, ritmi e melodie della tradizione popolare nordirlandese, per muovere alla volta di una world music nella quale si fondono scale, modi e sonorità di altre latitudini. Musica <em>isolana</em> (almeno nelle radici), dunque, ma tutt’altro che <em>isolata</em>, per quanto riguarda i gustosi frutti. Un progetto interessante, per la particolare fusione di linguaggi e per la notevole paletta cromatica ottenuta miscelando insieme diverse famiglie e tipologie di strumenti: chitarre Tricone (le resofoniche nelle quali il suono viene amplificato da un sistema a tre coni di metallo), hawaiane (Kona) e indiane (<em>chaturangui</em> a 22 corde), charango, fiddle, <em>uilleann pipes</em> (che, rispetto ad altre cornamuse, offrono il vantaggio di una maggiore estensione della scala), ‘low F’ e ‘high D’ whistle, bodhrán (il tamburo nel quale una mano colpisce la superficie della pelle mentre l’altra, da dietro, varia tensione ed intonazione) e cajón. Convivenza decisamente fertile dal punto di vista creativo ed espressivo, che ha portato i tre musicisti non solo a riarrangiare in modo personale brani tradizionali (alcuni databili tra la metà del ’700 e i primi del ’900) ma anche a scrivere pezzi originali, fondendo culture, linguaggi e sonorità diverse. È il caso di “Beer Belly Dancing” che, grazie all’utilizzo della scala araba, si colora di sapori mediorientali e spagnoleggianti, o “Brelydian” nel quale il modo lidio si intreccia ad un ritmo non propriamente irlandese come la polca lenta. Per chi ama allargare i propri orizzonti espressivi.</p>
<p><strong><em>Giuseppe Cesaro</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1610" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 1/2013, p. 16</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/bob-brozman-john-mcsherry-donal-oconnor-six-days-in-down-riverboat-recordsworld-music-network/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/bob-brozman-john-mcsherry-donal-oconnor-six-days-in-down-riverboat-recordsworld-music-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luca Falomi – Viens voir – Orange Home Records</title>
		<link>http://fingerpicking.net/luca-falomi-viens-voir-orange-home-records/</link>
		<comments>http://fingerpicking.net/luca-falomi-viens-voir-orange-home-records/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 20:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[falomi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fingerpicking.net/?p=1587</guid>
		<description><![CDATA[ 

Studio, ascolto e passione convivono in un equilibrio che cerca nuovi equilibri. Per Luca Falomi, giovane chitarrista di grande talento e compositore raffinato, trovare equilibri e spostarsene subito dopo per sperimentare ed esprimersi con la musica che non sta mai ferma, è un tutt’uno, non vi è frattura.
La sua formazione include lo studio classico [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/luca-falomi-viens-voir-orange-home-records/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span><p><a  href="http://fingerpicking.net/files/Falomi_viens-voir.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1587" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/Falomi_viens-voir.jpg" alt="" title="Falomi_viens-voir" width="459" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-1588" /></a></p>
<p>Studio, ascolto e passione convivono in un equilibrio che cerca nuovi equilibri. Per Luca Falomi, giovane chitarrista di grande talento e compositore raffinato, trovare equilibri e spostarsene subito dopo per sperimentare ed esprimersi con la musica che non sta mai ferma, è un tutt’uno, non vi è frattura.<br />
La sua formazione include lo studio classico insieme con lo sviluppo di un proprio linguaggio che parte dall’ascolto, proprio come elemento non passivo, bensì dinamico, creativo. Luca scopre e accoglie, così, artisti come Egberto Gismonti, Ralph Towner, Al Di Meola, Paco de Lucia e John McLaughlin. È da qui che parte la sua ricerca stilistica ed espressiva, un crogiuolo di sonorità, armonie, melodie mediterranee, ritmiche afrocubane e mediorientali che la sua chitarra traduce in declinazioni acustiche jazz, flamenco, brasiliane, latine, ma anche funk e prog! Il miracolo è compiuto: dall’ascolto al linguaggio strumentale.<br />
Brillante testimone di questo processo è il primo CD di Luca Falomi, <em>Viens voir</em>, prodotto da Raffaele Abbate per la Orange Home Records e impreziosito dalla presenza di ospiti del calibro di Mario Arcari all&#8217;oboe, Marco Fadda alle percussioni e Stefano Cabrera al violoncello, oltre a molti altri bravissimi musicisti della scena genovese, come Lorenzo Capello (batteria), Olmo Andrès (percussioni), Pietro Martinelli (contrabbasso), Stefano Della Casa (basso), Nicola Nastos (fisarmonica), Marcello Picchioni (piano), Matteo Dorigo (ghironda) e gli interventi vocali di Naim Abid e Nima.<br />
<em>Viens voir</em> è un bel disco strumentale maturo, nonostante sia un’opera prima, in cui tecnica, virtuosismo, e soprattutto suono dialogano molto efficacemente fra loro. Luca trasmette con la sua chitarra (classica, acustica e occasionalmente elettrica) sentimento, estro, creatività con il pregio notevole di farla esprimere in composizioni, tutte scritte e arrangiate da lui, che la rendono al tempo stesso protagonista e parte di un tutto, sapendola far muovere nel tessuto armonico/ritmico con assoluta discrezione nel rispetto del dialogo con gli altri strumenti.<br />
Passione e sapienza per una musica di qualità.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Gabriele Longo</em></strong></p>
<p><a  href="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-1587" title=""><img src="http://fingerpicking.net/files/PUBBLICATO.jpg" alt="" title="PUBBLICATO" width="179" height="97" class="alignnone size-full wp-image-1004" /></a><br />
<em>Chitarra Acustica, 2/2012, p. 12</em></p>
 
<span class = "" style = "height: 40px;  "><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://fingerpicking.net/luca-falomi-viens-voir-orange-home-records/&layout=button_count&send=false&show_faces=false&width=195&action=like&colorscheme=light&font=" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:195px; height:40px"></iframe></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fingerpicking.net/luca-falomi-viens-voir-orange-home-records/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
