Carlo Pestelli e Alex Gariazzo a Un Paese a Sei Corde

Questa sera si cambia! Per il terzo appuntamento della sezione “Chitarrautore” del 18 settembre, lo scenario è completamente mutato. Per una volta non eravamo in una chiesa, ma nella sala polivalente del Comune di Pogno, allestita per l’occasione come l’interno di un vero club – dal buon Domenico Brioschi dell’associazione “Una finestra sul lago” – con tanto di ‘americana’ per le luci. Poi, gli artisti che si sono esibiti ci hanno regalato non solo una serata di buona musica, ma quasi un vero e proprio spettacolo di ‘teatro canzone’.

Alex Gariazzo e Carlo Pestelli

Proponendo brani tratti dal CD Un’ora d’aria e non solo – Carlo Pestelli e Alex Gariazzo hanno intrattenuto il pubblico stimolando allo stesso tempo il lato ‘ludico’ della musica quanto quello impegnato. Le canzoni di Pestelli hanno argomentazioni molto profonde e testi ben costruiti. E lui, sornione, con quella faccia da torinese che non ride mai, non ha perso occasione per fare sottile ironia su tutto, finendo col provocare l’ilarità del pubblico. Persino quando comunicava la tonalità con cui avrebbe eseguito il pezzo successivo. La giusta alternanza di brani seri con altri più ameni ha poi fatto in modo che la serata scorresse via leggera, dando modo di apprezzare anche le notevoli doti di chitarrista del nostro, magistralmente supportato da Alex Gariazzo, ottimo musicista e bluesman di chiara fama, che ha saputo fare da spalla e da orchestra a Pestelli e alle sue canzoni, senza mai smettere il suo sorriso, passando dalla chitarra acustica all’elettrica e all’ukulele a seconda della necessità. E così abbiamo riflettuto con “Poco” sulla vita di un indigente e “Aria”, scritta dopo la tragedia della Thyssen, o “Radio Bugliolo” sulla solitudine del carcere.

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Sorriso invece con “Lungo fiume” e “Bar sottocasa”, per ridere poi di gusto con “Il mio funerale” e “Filomena”. “Paloma blanca”, spudorato e dichiarato omaggio alla musica di De André, ha ribadito come Carlo Pestelli sia cresciuto a pane e cantautori. Un bel blues per dare spazio alla bravura di Gariazzo e persino un classico del bluegrass come “Why You Been Gone So Long” hanno sottolineato la grande versatilità dei due.

Alex Gariazzo

Ma le sorprese non sono finite qui. Carlo Pestelli ha anche doti di attore e ci ha voluto salutare con il divertente monologo “Fantopia d’amore”, tutto costruito su giochi di parole tra storie d’amore e luoghi geografici, prima di tornare sul palco a regalarci l’ultimo, definitivo, bis: “Sinàn Capudàn Pascià”.

Alex Gariazzo e Carlo Pestelli

Patrizia & Mauro Gattoni

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