Ani Di Franco¿Which Side Are You On?Righteous Babe Records/A Buzz Supreme

L’ardore politico e sociale affiancato da temi più personali trovano un contraltare chitarristico e musicale maturo nel nuovo lavoro della songwriter di Buffalo. Dopo quasi quattro anni di silenzio dovuti a maternità e matrimonio – proprio quel ‘privato’ che con grande consapevolezza e talento lei sa intrecciare al suo ‘pubblico’ – Ani DiFranco torna con un CD che nella sostanza la pone con chiarezza dalla parte della coerenza e dell’impegno di sempre, ma che nella forma, vedi arrangiamenti e stile compositivo, la presenta ai suoi ascoltatori in una veste più eclettica, meno irruente e spigolosa, decisamente addolcita e pensata.
Il pezzo che dà il titolo al lavoro è la strafamosa canzone di Florence Reece del 1931 dedicata alla vicenda dei minatori del Kentucky, che a fronte di loro rivendicazioni salariali dovettero fare i conti con la violenta repressione di ricchi proprietari e poliziotti corrotti. Diventata un inno per i lavoratori d’Oltreoceano, fu resa celebre dal padre del folk Pete Seeger, che è presente al banjo in questa riedizione elettrica firmata da Ani Di Franco. Ed è proprio questa una delle tracce più riuscite di un album molto ben arrangiato, dai suoni spesso minimali ma curati, trasversale rispetto a più stili, dal folk al dub, dal jazz alla ballad, dal calypso al pop.
Dicevamo della chitarra di Ani. Abbandonate decisamente le bordate furibonde degli esordi, a marcare le altrettanto veementi espressioni della sua vocalità, qui troviamo delicati arpeggi di acustica, c’è anche la baritono (“Unworry”, “Zoo”, “Life Boat”), ritmiche di acustica ed elettrica sapientemente nascoste nel missaggio attento ai colori tenui (“Splinter”, “Albacore”), anche se in alcuni episodi molto più incisivi (“Promiscuity”, “J”, “If Yr Not”) o palesemente ‘leggeri’ (“Mariachi”).
Il disco colpisce per la sua unitarietà di fondo, pur nella varietà degli stili e delle sonorità e potendo contare su una vocalità e un songwriting di altissimo livello.


Chitarra Acustica, 7/2012, p. 14

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