Anaïs MitchellYoung Man in AmericaWilderland Records/A Buzz Supreme

Erede della grande tradizione folk statunitense, Anaïs Mitchell si cimenta con un’opera matura come Young Man in America due anni dopo aver pubblicato quell’opera folk, Hadestown, trasposizione lirica del mito di Orfeo calata nei fumosi rivoli sonori della roots music nordamericana. Anche in questo caso la forma è un quasi concept album ad indagare e riflettere sulla realtà dell’essere oggi una trentenne, in quella terra di frontiera che ha perso i suoi orizzonti letterari ed esistenziali. Musicalmente Anaïs si muove sulle coordinate di un folk rock condito da sonorità dilatate da indie rock, ben amalgamate con chitarre fingerpicking, banjo, accordion, grazie all’ottima produzione di Todd Sichafoose, già riferimento fondamentale di Ani DiFranco.
Un’autrice e interprete che partendo dall’ispirazione paterna (scrittore, ritratto trentenne all’epoca sulla cover del CD) pone a se stessa domande e suggestioni che arrivano dritte all’ascoltatore. Un disco che  meriterebbe di uscire prepotentemente allo scoperto. (g.l.)


Chitarra Acustica, 7/2012, p.15

...sull'Autore

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.