Amplificatore per chitarra acustica ZT Lunchbox Acoustic

Il piccolo mostro

Ken Kantor è uno che non scherza. Affatto. Dopo aver contribuito a creare e lanciare aziende del calibro di Intelligent Audio Systems, Vergence Technology, NHT e Tymphany, quando ha fondato la sua ZT Amplifiers ha candidamente dichiarato di voler rivoluzionare il mondo dei sistemi di amplificazione. E nessuno si è messo a ridere, anzi. Perché il designer e progettista californiano è uno da prendere assolutamente sul serio. Già la serie The Lunchbox per chitarra elettrica ha lasciato tutti a bocca aperta: sembra incredibile che un oggettino di quelle dimensioni riesca a produrre tanto volume e tanta pressione sonora. E Kantor ha rilanciato con la versione per chitarra acustica, che è ancora più raffinata e interessante.

L’ingombro dell’amplificatore è assolutamente ridicolo (25 cm il lato più lungo), il peso irrisorio (5,4 kg). Il tutto montato in un cabinet di legno crema, con venature marroni, molto elegante. La rete davanti al cono da 6,5”, in plastica marrone dello stesso colore di potenziometri e maniglia per il trasporto, completa un look davvero azzeccato. Sembra davvero un cestino per il pranzo. Con 200 W di potenza in classe A/B, però, non si tratta esattamente di un giocattolo. Le dotazioni di serie, del resto, parlano chiaro. Due canali, uno sbilanciato e uno microfonico con controlli sul pannello superiore, che condividono Master Volume e Anti Feedback, ma con Gain, Trebble, Bass e Reverb dedicati.

Sul retro, accanto all’ingresso per il microfono, jack o XLR, trovano posto un Aux In per fonti sonore esterne, Send e Return per la mandata effetti, uscita per le cuffie con volume dedicato, attacco per speaker esterno e interruttore per l’esclusione del cono. Naturalemente è presente anche il pulsante di accensione, anche se non è poi così scontato nelle ultime produzioni di materiale elettronico, con l’attacco per il cavo di alimentazione e la possibilità di commutare il trasformatore tra 115 e 230 V. Dettaglio non da poco. Una seconda maniglia, questa volta cromata, serve anche da protezione per il potenziometro delle cuffie e delle varie connessioni.

Nel complesso la costruzione del Lunchbox è assolutamente impeccabile. Incastri netti e puliti, finiture perfette e quell’aria un po’ rétro che si addatta perfettamente all’idea che l’oggetto vuole comunicare. È evidente che siamo davanti a un progetto di livello professionale, in cui la miniaturizzazione è un plus da apprezzare e non lo sfizio dell’ennessimo gadget tecnologico, destinato a durare dall’alba al tramonto.

È il momento di andare a sentire come suona. La prima cosa che colpisce, naturalmente, è il volume: impressionante. In termini assoluti e ancora di più rapportato alle dimensioni della fonte. Lo ZT Acoustic è estremamente rispettoso delle caratteristiche dello strumento, non ci mette nulla di suo. La pasta sonora è equilibrata, bilanciata e di qualità.
I controlli, anche se essenziali, permettono comunque interventi sostanziali. L’Anti Feedback, con tre tagli preimpostati, fa il suo dovere, ma senza fare miracoli. La dotazione di ingressi permette di soddisfare le esigenze del chitarrista acustico moderno, che ormai difficilmente si accontenta di un sistema di amplificazione a fonte singola. Il controllo di gain permette di mixare i due canali ai livelli desiderati e permette di gestire senza grossi problemi anche rilevatori passivi.
Da non trascurare poi la possibilità dell’utilizzo del microfono, sia per cantare che come seconda fonte di ripresa dello strumento. Il riverbero è di ottima qualità, anche se non ci sono le molle. Del resto… dove potevano metterle?
Nonostante diversi tentativi di metterlo in crisi, il piccoletto ha digerito in maniera egregia sistemi passivi e attivi, a doppia fonte anche mista. Neppure una chitarra baritono è riuscita a creare problemi sulle basse, per quanto possa sembrare incredibile con un cono di queste dimensioni.

Collegato a una cassa esterna guadagna corpo e pressione sonora, ma non cambia radicalmente la sua resa.

Prodotto molto interessante, anche per rapporto qualità/prezzo. Moltissimi chitarristi acustici rinunciano al monitor da palco per problemi di portabilità e comodità di trasporto. Il Lunchbox è una risposta alle loro preghiere, in questo senso. Sta in uno zainetto, o nella sua bella borsettina in cordura acquistabile direttamente sul sito del produttore, con un ingombro pari a due o tre pedali. A cui si può tranquillamente rinunciare, visto la bontà del riverbero e la possibilità di sfruttare la mandata effetti come uscita bilanciata.

Mario Giovannini

SCHEDA TECNICA
ZT Lunchbox Acoustic

Tipo: amplificatore per chitarra acustica
Made in: USA
Distributore: Sisme
Prezzo: 450 euro (street price)
Alimentazione: 115/220 V commutabile
Controlli: Master Volume, Master Anti Feedback
Dotazione: Riverbero su entrambi i canali
EQ: Gain – Bass – Treble
In/Out: Aux In mini jack, Headhpone Out/Line out jack, External Speaker jack
Send/Return: In jack, Out jack

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Redazione

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  1. davide Reply

    molto interessante… volevo chiedere, se io lo usassi live???… è possibile collegarlo al mixer per far uscire il suono dall’impianto e usare il piccoletto come spia???
    Davide

  2. albinik56 Reply

    Lo trovo interessantissimo, ed il prezzo pure.
    veramente dotato di ciò che serve, utilissimo a parer mio lo switch per escludere l’altoparlante, in ambienti piccoli è veramente utile. Grande, professionale a tutto tondo.
    Albino

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