Alex de Grassi, “Fingerstyle Guitar Method” (Acoustic Guitar Private Lessons)

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(di Stefano Di Matteo) – Che Alex de Grassi sia parte importante della storia della chitarra acustica non si discute. Questa posizione se l’è costruita in maniera integra e soprattutto intelligente. Il metodo da lui ideato mostra in chiave didattica questa integrità e onestà, unite ad una capacità unica di fissare e delineare dei punti fermi senza elementi di disturbo.
La proposta didattica di questo lavoro può essere accolta sia dal principiante, sia dal professionista intenzionato a trovare nuovi spunti tecnici sullo strumento. Quest’ultimo potrebbe trovarsi stupito nella conferma della sua pratica e colmare lacune lasciate scoperte distrattamente. Le descrizioni, estremamente chiare e precise, ma mai ridondanti, sono di facile comprensione anche con un inglese scolastico. Gli esercizi hanno un’elevata musicalità e necessitano a volte di un’attenzione maniacale per l’esecuzione, altre volte stimolano la creatività e forniscono lo spunto per un volo personale. La distribuzione accurata degli argomenti nei vari capitoli permette al principiante un utilizzo ordinato e conseguente del manuale, mentre per il chitarrista già navigato è concesso saltellare da una parte all’altra per cogliere i suggerimenti più stringenti alle proprie necessità. Come Alex de Grassi specifica nell’introduzione, la prima metà è rivolta ad un livello base proiettata verso un altro intermedio, mentre la seconda presenta elementi avanzati, seppur sempre nello stile del chitarrista californiano.
Il percorso è diviso in undici sezioni partendo dagli elementi di base dell’arpeggio e della diteggiatura, in un’ottica sempre rivolta alla polifonia e all’unitarietà del discorso musicale; insomma mai per la tecnica fine a se stessa. La parte centrale porta il discorso tecnico alla costruzione di una possibile espressione musicale passando per le dinamiche, le accordature aperte, i voicings, le tecniche percussive e le caratteristiche armoniche dello strumento. Molto interessante è l’ultimo capitolo dal titolo “3D-sound”, in cui tutti gli elementi affrontati vengono riuniti in un mosaico che mostra il complesso lavoro che sta dietro l’impostazione di un brano fingerstyle. Il punto di riferimento è la musica non solo chitarristica, ma quella polifonica di più strumenti che suonano in ensemble. In questo capitolo viene mostrato come utilizzare le varie tecniche apprese per costruire i diversi piani e i chiaroscuri, elementi che come in un mosaico creano lo sguardo d’insieme.
Il metodo è disponibile sia in formato cartaceo con tracce audio incluse, sia in DVD. Cambia il mezzo, ma la sostanza è la stessa. A mio avviso uno dei migliori metodi sulla chitarra acustica mai stati scritti fino ad ora.

Stefano di Matteo

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 9/2013

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Redazione

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