Acoustic Tellers (4) – Edoardo De Angelis incontra Alessio Pistilli

(di Francesco Manfredi / foto di Marco Iecher) Il 2012 se ne è andato tranquillo, senza sconvolgimenti e senza fine del mondo. Ci tocca continuare a lavorare e soffrire, vedere Vespa in TV e le figlie artistiche di Maria De Filippi colonizzare i palinsesti di tutti i media presenti e futuri. Dove c’erano i Beatles ora c’è Justin Bieber e, dove c’era la canzone d’autore, ora c’è l’iPad. Il cuore degli uomini è troppo piccolo per le emozioni durature. Meglio le piccole ma costanti scariche di adrenalina che arrivano per ogni SMS, mail, notifica di FB. Così, mentre la mia chitarra gently weeps, parlo con lo spirito di Harrison e chiedo: perché tutti non conoscono “Crêuza de mä” di De André? E, soprattutto, perché io di De Angelis conosco solo “Lella”? Perché mi tocca chiedere scusa ad un grande autore della mia ignoranza? Perché non l’ho mai visto in TV?
Va bene, “Lella” è del ’72 e io sono del ’73, ma mi vergogno lo stesso. Poi ascolto la chitarra di Edoardo (una splendida Raspagni artigianale del ’76) e il suo nuovo album Sale di Sicilia, con la partecipazioni di Camilleri e Battiato, e mi chiedo come sia possibile essere all’oscuro di progetti culturali così raffinati.
Stesso stupore leggo negli occhi di Alessio Pistilli, giovane cantautore di Cori in provincia di Latina. Il suo singolo “Vendesi o cercasi” ironizza sulla cultura, o non-cultura, del mercato globale e del consumismo sfrenato. Siamo sulla stessa linea d’onda, anche se rimane il mio eterno dubbio: poste tutte le più pessimistiche valutazioni sulla società come legittime, è la canzone il luogo giusto per polemizzare?
Lo hanno fatto Dylan e i cantautori italiani, ma oggi, nel 2013, ha ancora senso? C’è il rap che stigmatizza alla grande ogni sfumatura sociale e razziale. È giusto farlo anche noi cantautori? De Angelis lo fa attraverso storie e personaggi storici come Davide, che scaglia i sassi al potere di Golia. Ma è un’eccezione, la sua poetica attuale è piuttosto serena, come serena è l’atmosfera di questo incontro. Beviamo un bicchiere di vino, parliamo di De André, cantiamo e speriamo. Tra canzone d’autore e pop d’autore, in terra o in cielo qualcuno riuscirà a fare una sintesi nuova e rivoluzionaria. Ne ha bisogno la musica italiana, ne ha bisogno il mercato e lo spread, e ne avrei bisogno anch’io che, come Alessio, sogno di scrivere un giorno un capolavoro come “Lella”.

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È possibile visitare e iscriversi al canale www.youtube.com/acoustictellers per guardare il video e lasciare un commento.


Chitarra acustica, 3/2013, p. 9

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Redazione

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