Acoustic Night

Con tre serate dal 2 al 4 maggio al Teatro della Corte di Genova, la tredicesima edizione della Acoustic Night si svilupperà come di consueto su un tema specifico, individuato quest’anno nella caratteristica comune a tutti gli artisti invitati da Beppe Gambetta, che sono John Jorgenson, Mike Dowling e Radim Zenkl: quella di essere ‘polistrumentisti’. Una delle serate, come già negli anni scorsi, sarà trasmessa in diretta da Radio 3.

Beppe Gambetta

John Jorgenson

Radim Zenkl

Mike Dowling

Quattro artisti per più di venti strumenti. Come accade sovente, i musicisti di matrice popolare spesso imparano per passione, per tradizione o per necessità a suonare molti strumenti diversi e su questa ampia visione strumentale basano la propria ispirazione e la costruzione di sonorità armoniche complesse. Così è stato per Beppe Gambetta e così è stato anche quest’anno per i suoi ospiti, i quali, lavorando su una tavolozza polistrumentale – dalla voce agli strumenti a corda, sino a giungere ai fiati e alle percussioni – porteranno il pubblico in mondi lontani e apriranno il loro discorso sonoro a innumerevoli racconti. Ovviamente, la vera regina della serata sarà ancora una volta la chitarra, di cui saranno presenti molte forme diverse. Per l’ideazione del quadro di scena è confermata anche quest’anno la collaborazione dell’artista ligure Sergio Bianco.
John Jorgenson ha un rapporto speciale con Beppe, in quanto è stato uno dei protagonisti di “Dialogs” il primo e storico disco di Beppe Gambetta registrato “on the road” durante il suo primo viaggio negli States. Cresciuto nel sud della California, John suonava già il pianoforte e il clarinetto all’età di 8 anni. Ma già a 14 anni diventa chitarrista professionista, spaziando nei diversi stili e collaborando successivamente con artisti come Elton John (con cui è stato in tour per 6 anni), Luciano Pavarotti, Bonnie Raitt e Benny Goodman. Oltre alla chitarra acustica ed elettrica si è spesso esibito con il sax, la pedal-steel, il mandolino e naturalmente la voce. Mike Dowling è invece un artista schivo, con un curriculum stellare. Fin dal 1975 si è esibito con la band di Vassar Clements e, sempre negli anni Settanta, ha lavorato e registrato nientemeno che con Jethro Burns e Joe Venuti a Chicago. La sua versatilità lo porta ad una profonda conoscenza della roots music americana, dal Piedmont style (lo stile dei maestri del Blues come Mississippi John Hurt e Tampa Red) al bottleneck blues, al vintage jazz suonando la chitarra flattop, la chitarra archtop e la resonator guitar. Nel suo periodo di vita a Nashville ha scritto brani e suonato per artisti come Kathy Mattea e Emmylou Harris. Beppe e Mike si sono conosciuti recentemente in Colorado dove si sono esibiti insieme e hanno stretto una bella amicizia. Radim Zenkl nasce nella Repubblica Ceca dove studia pianoforte, canto e chitarra prima di innamorarsi del mandolino americano ascoltando i dischi che venivano “contrabbandati” nell’allora Cecoslovacchia. Nel 1989, dopo varie esperienze musicali nel suo paese, fugge negli Stati Uniti dove chiede asilo politico e dove vivrà vicino agli artisti che lo hanno influenzato. Si sistema nella zona di San Francisco e inizia una carriera che lo porta a dividere i palchi con grandi artisti come David Grisman, Bela Fleck, Tuck & Patti, ecc…Il suo repertorio spazia dalla musica dell’Europa dell’Est, al Jazz, al Bluegrass, al Flamenco con uno stile innovativo su mandolini, mandola, Irish bouzouki, ukulele e flauti etnici. Beppe e Radim sono amici di vecchia data: si sono incontrati in Cecoslovacchia ai tempi della “cortina di ferro” (Beppe era uno dei pochi artisti occidentali ad essere invitato ai Festival acustici in quelle zone) e sono rimasti sempre in contatto da allora.
La collaborazione di Beppe Gambetta con il Teatro Stabile di Genova è iniziata nel 2001 con la prima Acoustic Night intitolata Chitarre dal mondo. Lo stesso titolo rimase anche per l’edizione del 2002, cui fecero seguito, anno dopo anno, Men of steel, Chitarre e voci dal mondo, Chitarre d’Europa, Men of steel, il ritorno, L’altra Nashville, Chitarre e non solo, Rendez-vous, Il decennale (con la pubblicazione di un apposito cd), Radio d’America e L’edizione dei due mondi. Ora, è la volta di 4 musicisti – 20 strumenti e come sempre Gambetta dialogherà in musica con i suoi ospiti. Una formula semplice, il cui successo è stato confermato, sia dal pubblico che ad ogni edizione ha affollato la sala del Teatro della Corte, sia dagli indici di ascolto della diretta su Radio RAI 3 delle due ultime edizioni, nonché dai messaggi entusiasti ricevuti da parte di chi ha ascoltato l’evento anche fuori dall’Italia.

Info: www.beppegambetta.com.


Chitarra Acustica, 4/2013, p.7

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Redazione

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