Acoustic Franciacorta 2010: i cantautoriAcoustic Franciacorta 2010: The Singer-Songwriters

Anche quest’anno Acoustic Franciacorta si può considerare definitivamente archiviata. È già la settima volta che mi avventuro in questa ardua impresa di organizzatore e direttore artistico, che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni, ma mi sottopone a una tensione non indifferente, in un crescendo di impegni che mi porta ad affrontare le ultime giornate del festival con una certa fatica. Ora è il momento dei bilanci. E sono davvero soddisfatto per la crescita costante del pubblico ai concerti. Siamo passati dalle 200 persone di quella prima edizione un po’ sperimentale, tenutasi nel 2004 al Monastero di Provaglio d’Iseo, fino alle 5000-6000 che si sono avvicendate nei vari concerti dell’attuale. Un buon risultato, anche perché ormai siamo riusciti a creare un nostro pubblico, gente che viene ad ascoltare non questo o quel chitarrista, ma vuol seguire un concerto di Acoustic Franciacorta, qualunque sia il musicista che salirà sul palco. Ed ecco che cresce anche la responsabilità di chi organizza, che deve quindi sempre essere pronto a proporre buona musica, di artisti più o meno conosciuti al grande pubblico, ma sempre di qualità e spessore.

Giorgio Cordini ed Eugenio Finardi

Quest’anno avevo dato ampio spazio ai chitarristi-cantautori, cercando di privilegiare quelli che, pur non essendo dei virtuosi della chitarra, avessero comunque una discreta tecnica con lo strumento a sei corde. Naturalmente tutti sono stati invitati a presentarsi sul palco in versione rigorosamente acustica. Così abbiamo scoperto il grande talento di Vittorio De Scalzi chitarrista acustico. Nel concerto del 9 settembre a Passirano il fondatore dei New Trolls, che imbracciava una chitarra con corde di nylon, ha mostrato una sicurezza inaspettata, affrontando riff e interventi strumentali impegnativi, spesso cantando contemporaneamente, con una facilità sorprendente.

Vittorio De Scalzi

Nella stessa serata aveva stupito anche Flavio Cucchi, questo sì un grande virtuoso della chitarra classica, concertista d’eccezione, inizialmente disorientato per doversi esibire in mezzo ad altre offerte musicali così estranee al suo mondo, ma alla fine entusiasta nell’aver affrontato con successo un pubblico così diverso da quello che segue abitualmente le sue esibizioni.
L’esordio della serata che, prevista nel suggestivo Castello di Passirano, si era svolta per il maltempo nella palestra comunale, era stato affidato a una straordinaria Andrea Mirò, che aveva incantato con la voce e con la chitarra acustica, suonata con grande padronanza e scorrevolezza, senza farci rimpiangere gli arrangiamenti originali delle sue canzoni, che, suonate con tanta semplicità, sono parse ancora più efficaci.

Andrea Mirò

Riguardo ai chitarristi-cantautori non vorrei dimenticare l’anteprima tenutasi il 27 agosto nella Villa S. Giuseppe di Fantecolo. Qui, dopo i bravissimi e simpatici Bruskers, avevamo ascoltato Tiziano Mazzoni, un musicista di Pistoia, che ha da poco terminato le registrazioni del suo secondo album, che dovrebbe vedere la luce entro fine anno, autore ed esecutore di canzoni intense, originali e intimamente introspettive. Anche Tiziano ha mostrato grandi capacità ed estreme raffinatezze con la sua chitarra acustica, affiancato da una band di musicisti di ottimo livello, producendo un suono d’insieme corposo e sempre piacevole.

Tiziano Mazzoni con Marco Pierozzi (chitarra) e Carlo Romagnoli (contrabbasso)

Senza dubbio la serata più seguita è stata quella del 3 settembre a Iseo. Erano presenti circa ottocento persone che hanno ascoltato, nella suggestiva cornice del Sagrato della Pieve di S. Andrea, Francesco Piu e Lucy Zirins, entrambi grandi chitarristi blues, e infine la magica voce di Eugenio Finardi, accompagnato dalla sua chitarra e, per sua precisa richiesta, dalla mia Taylor acustica. La veste insolita in cui si presentava il cantautore, spogliato della sua band e di conseguenza quanto mai autentico e spontaneo, ha messo in luce una capacità naturale di emozionare, con una voce oltremodo coinvolgente e con intermezzi in cui la sua voce ci ha raccontato aneddoti e  storie di vita.

Eugenio Finardi

Interessante e molto seguita anche l’esibizione di Roberta Di Lorenzo, avvenuta l’8 settembre a Capriolo dopo il concerto del duo La Cerimonia del Tè, dedicato a James Taylor e Joni Mitchell, e quello del chitarrista Pietro Nobile, impeccabile nella sua tecnica fingerstyle. Roberta Di Lorenzo, con il suo gruppo, ha presentato brani del suo recente CD prodotto da Eugenio Finardi, canzoni raffinate che diventano ancor più intime in versione acustica.

Roberta Di Lorenzo

Lorenzo Riccardi, cantautore di Pavia, ha suonato poi nel pomeriggio di domenica 12 settembre a Provaglio d’Iseo, proponendo il suo ultimo album Clessidra, brani scarni ed essenziali, con testi duri e pungenti, che non possono non rimanere impressi all’ascoltatore.

Per concludere si può dire che i chitarristi-cantautori intervenuti in questa settima edizione del festival abbiano dimostrato di saper suonare più che bene la loro chitarra, strumento insostituibile proprio per la composizione dei loro brani. Tutti si sono perfettamente inseriti nello spirito del festival e ne hanno apprezzato il pubblico attento e competente.

Foto di Elio Berardelli

And so for another year round, Acoustic Franciacorta can be considered definitively archived. It’s already the seventh time that I’ve ventured to take on the arduous task of organiser and artistic director, that has always given me such great satisfaction, while placing me under no indifferent amount of tension. As always, it’s been a crescendo of commitments that result in my facing the last days of the festival with clear exhaustion. Now is the moment of reckoning. And I’m truly satisfied by the constant growth of the concerts’ public. We’ve gone from 200 people at the first rather experimental edition of 2004, held at Provaglio d’Iseo Monastery, to between 5000-6000 concert-goers who came between the various events of the current edition. It’s a good result especially since we’ve managed to create our own public, that doesn’t just come to listen to this or that guitarist in particular, but wants the experience of a concert at Acoustic Franciacorta, no matter which musician it is who actually steps out on stage. And this means that the responsibility of who organises the event has grown too, as he must continue to propose music of a high level, regardless of whether the artist is well-known or not to the public, and always mantaining the quality and meaningfulness of each event.

Giorgio Cordini and Eugenio Finardi

This year, I gave ample space to guitarist-songwriters and sought to privilege those who may not be the most virtuoso guitarists, but who nevertheless have a decent technique with their six-string instrument. It goes without saying that everyone who was invited was asked to perform on stage in a rigorously acoustic manner. And so we discovered the great talent of Vittorio De Scalzi as an acoustic guitarist. During the concert on 9th September at Passirano, the founder of New Trolls demonstrated unexpected confidence, as he brandished his guitar with nylon strings and took on the challenge of difficult riffs and instrumental interventions, while more than once singing simultaneously, with astonishing ease.

Vittorio De Scalzi

That same evening Flavio Cucchi amazed everyone too, and here is someone who certainly is a classical guitar virtuoso and exceptional concert performer. Initially disorientated by the fact that he was performing in the midst of musical events that were so foreign to his world, he was enthusiastic afterwards at having successfully taken on the challenge of an audience that was so different from that of his faithful followers, who normally attend his performances.
The evening had been planned to take place in the evocative grounds of Passirano Castle, but owing to bad weather it had had to be moved to the local sport’s hall. Its opening had been entrusted to an extraordinary Andrea Mirò, who enchanted everyone with her voice as well as her acoustic guitar. She played with great mastery and fluidity, without allowing us to miss the original arrangements of her songs, which seemed even more effective when played with such simplicity.

Andrea Mirò

With regards to the guitarist-songwriters, I wouldn’t want to forget the preview that was held on 27th August at S. Giuseppe’s Villa in Fantecolo. After an appearance by the entertaining and outstanding Bruskers, we listened to Tiziano Mazzoni, a musician from Pistoia, who has just finished recording his second album that should come to light towards the end of the year. The songs he writes and performs are intense, original and intimately introspective. Tiziano demonstrated his great ability and extreme sophistication with his acoustic guitar, backed by a band of musicians of an excellent standard, creating an overall sound that was dense and delightful.

Tiziano Mazzoni with Marco Pierozzi (guitar) and Carlo Romagnoli (double bass)

Without a doubt, the most highly attended evening was that of 3rd September at Iseo. Approximately eight-hundred people were there, in the evocative setting of the church grounds of S. Andrea’s Pieve, to listen to Francesco Piu and Lucy Zirins, both distinguished blues guitarists, and finally to the magical voice of Eugenio Finardi, together with his guitar and, at his specific request, my own Taylor acoustic guitar. The unusual guise in which the songwriter presented himself, stripped of his band, meant that he was more authentic and spontaneous than ever and his natural ability to evoke emotions rose to the forefront. He did this through his extremely engrossing voice, together with vocal intervals in which he told us anecdotes and life stories.

Eugenio Finardi

The performance of Roberta Di Lorenzo was another much-attended event of interest. It took place on 8th September at Capriolo following on from concerts by the duo La Cerimonia del Tè”, dedicated to James Taylor and Joni Mitchell, and one by guitarist Pietro Nobile, who boasts impeccable fingerstyle technique. Together with his band, Roberta Di Lorenzo presented pieces from his recent CD produced by Eugenio Finardi. They are sophisticated songs that became the more intimate when played in their acoustic version.

Roberta Di Lorenzo

Lorenzo Riccardi, a songwriter from Pavia, played on Sunday 12th September at Provaglio d’Iseo, presenting his most recent album Clessidra. The pieces are bare and simple with harsh pungent lyrics. They can’t but leave an impression on their listener.

To wrap up our review, we can say that the guitarist-songwriters who took part in this seventh edition of the festival proved they knew how to play their guitar well, and that this instrument was irreplaceable in the composition of their pieces. Everyone fitted in perfectly with the festival’s spirit and was really grateful for such a competent and attentive public.

Photo by Elio Berardelli

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