34 volte amore a Un Paese a Sei Corde

La vita ti sorride quando, nella prima giornata veramente bella della stagione, arrivi in prossimità del tramonto sulle rive di un lago come il Lago d’Orta. E vieni accolto da due persone squisite come Lidia Robba e Domenico Brioschi in una corte di origine settecentesca, con l’affaccio su un ampio prato che degrada dolcemente sul piccolo molo rivolto verso l’Isola di San Giulio. Poi, quando cala la sera e cominciano ad apparire le prime lucciole, questo scenario d’incanto diventa il fondale di un concerto molto particolare. Tra il lago e i due palchetti montati per l’occasione, dove potranno avvicendarsi senza soluzione di continuità ventidue chitarristi, si staglia la sagoma di una finestra che simboleggia appunto “La finestra sul lago”, l’associazione culturale condotta da Lidia e Domenico, che tra le altre cose organizza da cinque anni la manifestazione chitarristica “Un Paese a Sei Corde”. In questa quinta edizione, Fingerpicking.net ha avuto il privilegio di inaugurare la rassegna in questa data del 5 giugno a San Maurizio d’Opaglio, con una presentazione dal vivo del suo recente doppio cd antologico 34 volte amore.

36 e 34 volte amore
Già il primo sampler della nostra etichetta, 36 del 2004, aveva rappresentato un evento di importanza decisiva per la nostra comunità e non solo. A cinque anni di distanza, 34 volte amore produce un effetto simile e forse anche con maggiore efficacia. Quando è uscito, 36 ha dato una testimonianza viva dell’esplosione di interesse e di passione che aveva colto il mondo della chitarra acustica italiana, traducendosi in una raccolta musicale molto ricca e varia, che alternava semmai in modo un po’ eclettico ed eterogeneo cover e brani originali dalle diverse influenze e ispirazioni. D’altro canto l’idea di 34 volte amore di concentrarsi sulla rielaborazione di canzoni d’amore italiane, nata un po’ casualmente – come ha raccontato Giovanni Pelosi – dalla richiesta che Peter Finger gli aveva fatto di realizzare un arrangiamento di una vecchia canzone d’amore italiana per una compilation di canzoni d’amore dal mondo, nonché dalla conseguente reazione del forum di Fingerpicking.net a questa sollecitazione, ha portato con sé delle ripercussioni non indifferenti: sostanzialmente ha messo a disposizione un filo conduttore ben chiaro, un linguaggio condiviso da tutti, che ha permesso alle singole voci di svilupparsi in modo più organico. Sul piano musicale, si è notato per esempio un diverso atteggiamento verso il ritmo, con un uso più frequente del ‘ritmo libero’, e una maggiore attenzione alla cantabilità della melodia; o ancora un impiego più frequente delle corde di nylon. Insomma, si è messo in moto probabilmente un processo di costruzione di una più originale ‘voce italiana’ della chitarra acustica.
Più in generale, si è prodotto qualcosa di simile a quello che è avvenuto ad esempio nel folk revival americano, dove la definizione di un comune corpus musicale di riferimento ha alimentato un processo di rigenerazione e di rinnovamento del repertorio tradizionale, attraverso un folk process fatto di variazioni e varianti individuali; o ancora qualcosa di simile a quello che è avvenuto nel jazz, dove la elaborazione di un repertorio di standard ha costituito in diverse epoche una molla essenziale del rinnovamento.

Il concerto
Segnali della crescita della comunità di Fingerpicking.net si sono manifestati chiaramente nel corso dello stesso concerto, fortemente promosso da Dario Fornara, che è stato molto attivo negli ultimi tempi anche come consulente de “La finestra sul lago”. Qualcuno si è chiesto in particolare cosa abbia potuto spingere, malgrado le difficoltà a conciliare gli impegni di tutti, un numero comunque ragguardevole di chitarristi a raggiungere San Maurizio per esibirsi il tempo di una sola canzone; dal più vicino Dario Fornara da Borgomanero, al più lontano Dante Monno da Bari. La risposta non può che riguardare il consolidamento della nostra appartenenza comunitaria, in parte dovuto a un naturale sviluppo nel tempo, e in buona parte favorito proprio dal progetto 34 volte amore. Con il suo radicamento in un patrimonio comune della memoria collettiva, questo progetto ha accorciato infatti le distanze tra i singoli e ha permesso a tutti di contribuire all’elaborazione di un discorso condiviso. Nel corso della serata musicale non si è potuto non notare un livello generale comunque alto, il netto miglioramento di diversi partecipanti, un atteggiamento diffuso di rispetto della professionalità, una cultura elevata degli aspetti tecnici che riguardano lo strumento e i suoi accessori. E questa condivisione di un repertorio musicale familiare non ha mancato di contagiare anche il pubblico, numeroso e molto attento dall’inizio alla fine.

La scaletta del concerto
Daniele Bazzani, “Roma nun fa’ la stupida stasera”
Federico Buccarelli, “Malafemmena”
Dante Monno, “Agnese”
Reno Brandoni, “Se stasera sono qui”
Paolo Sereno, “Con il nastro rosa”
Carlo De Nonno, “Canzone per te”
Mario Giovannini, “Geordie”
Luca Francioso, “Aver paura d’innamorarsi troppo”
Giovanni Pelosi, “Parole parole parole”
Fulvio Montauti, “Mi sono innamorato di te”
Leonardo Baldassarri, “Così è la vita”
Maurizio Lollo, “Poesia”
Domenico Asmundo, “A ferro e fuoco”
Giorgio Cordini, “Io che amo solo te”
Dario Fornara, “Notte in Italia”
Roberto De Luca, “La canzone del sole”
Alberto Caltanella, “Ritornerai”
Gianluca Dotti, “Tema di Deborah”
Giovanni Ferro, “Pezzi di vetro”
Alfonso Giardino, “Via con me”
Paolo Martini, “Una lunga storia d’amore”
Franco Cortellessa, “Nel blu dipinto di blu”

Un Paese a Sei Corde
Alcuni dei musicisti che hanno animato la serata suoneranno nuovamente in concerti a loro dedicati nel corso della rassegna, che proseguirà nei fine settimana fino al 19 settembre. I nostri amici de “La finestra sul lago” ci terranno poi informati sull’andamento delle prossime date attraverso un diario di bordo.
(http://www.unpaeseaseicorde.it/programma.htm)

Life smiles at you when, at sunset, on the first real beautiful day of the season, you reach a lake like the Lago d’Orta. And you are welcomed by two wonderful persons, Lidia Robba and Domenico Brioschi, in a 17th century court, overlooking a green field that leads to the pier right in front of the Island of San Giulio. Then, at nightime, with the air full of fireflies, this beautiful scene becomes part of a very particular concert. Between the lake and two small stages on which 22 guitarists will perform non stop, we have the profile of a window, representing “La finestra sul lago” [The Window on the Lake], the name of the cultural association led by Lidia and Domenico who have, in the past four years, also been the promoters of the guitar orientated meeting “Un Paese a Sei Corde”. This year, on the 5th of June, at San Maurizio d’Opaglio, Fingerpicking.net has had the privilege to open the 5th edition of the meeting by presenting live it’s recent double cd 34 volte amore.

36 and 34 volte amore

36, our first 2004 Fingerpicking.net labelled sampler, had already been considered of great importance for our community. After five years, 34 volte amore may produce a similar effect if not greater. 36 was a testimony of the explosive interest and passion regarding the Italian acoustic guitar community, it was a rich and various musical collection of cover songs and originals, belonging to different influences and inspirations. The moving idea of 34 volte amore was that of arranging Italian love songs on guitar. This idea came casually to Giovanni Pelosi, who had been asked by Peter Finger to arrange an Italian love song to be included in a compilation of love songs from all over the world. Great interest was shown by the people of the Forum of Fingerpicking.net: in this program they found a common denominator, a language shared by all, that allowed different individual voices to develop in a more organic way. Musically we noticed then a different approach towards rhythm, with a more frequent use of ‘parlando-rubato’, and a particular concern towards songs with an important melody; and also a major use of nylon string guitars. Probably all this gave way to a process that defines an original ‘Italian voice’ for the acoustic guitar.

Generally speaking, what we have here is something similar to what happened to the American folk revival, where a referring and well defined musical corpus gave birth to a regeneration and innovation of the traditional repertoire through a folk process made of individual variations and variants. Maybe something similar happened in jazz too, where the recreation of standard jazz tunes has caused, through time, the means for renovation.

The Concert

The concert event, that Dario Fornara – very active in the collaboration with “La finestra sul lago” – strongly promoted, gave evidence of the growth of the Fingerpicking.net community. People may have wondered what has pushed to San Maurizio such a number of guitarists, despite the difficulties in combining the commitments of all, just to perform a single song: from the closest Dario Fornara from Borgomanero to the farthest away Dante Monno from Bari. The answer comes from our strong and stable sense of community that developed over time and was favoured by the project 34 volte amore. With its roots in a common heritage of the collective memory, this project has reduced the distances among the participants and permitted the elaboration of a common cause. During the evening the musical performances showed a general high technical level, the improvement of many guitarists, a shared respect regarding professionalism and an important attitude regarding technical aspects of the guitar and its accessories. All this was very much appreciated by the audience that showed up numerous and was very observant from the beginning to the end.

Concert Lineup

  • Daniele Bazzani, “Roma nun fa’ la stupida stasera”
  • Federico Buccarelli, “Malafemmena”
  • Dante Monno, “Agnese”
  • Reno Brandoni, “Se stasera sono qui”
  • Paolo Sereno, “Con il nastro rosa”
  • Carlo De Nonno, “Canzone per te”
  • Mario Giovannini, “Geordie”
  • Luca Francioso, “Aver paura d’innamorarsi troppo”
  • Giovanni Pelosi, “Parole parole parole”
  • Fulvio Montauti, “Mi sono innamorato di te”
  • Leonardo Baldassarri, “Così è la vita”
  • Maurizio Lollo, “Poesia”
  • Domenico Asmundo, “A ferro e fuoco”
  • Giorgio Cordini, “Io che amo solo te”
  • Dario Fornara, “Notte in Italia”
  • Roberto De Luca, “La canzone del sole”
  • Alberto Caltanella, “Ritornerai”
  • Gianluca Dotti, “Tema di Deborah”
  • Giovanni Ferro, “Pezzi di vetro”
  • Alfonso Giardino, “Via con me”
  • Paolo Martini, “Una lunga storia d’amore”
  • Franco Cortellessa, “Nel blu dipinto di blu”

Un Paese a Sei Corde

Some of the partecipating musicians will also perform during the events of “Un Paese a Sei Corde”, held during the weekends till the 19th of September. Our friends of “La finestra sul lago” will keep us informed through their logbook.

(http://www.unpaeseaseicorde.it/programma.htm)

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Redazione
  1. Andrea Carpi Reply

    Grazie a Carlo per il suo commento e in particolare per certi suoi riferimenti… che un po’ mi hanno imbarazzato! Anche se mi hanno fatto piacere.
    E grazie a Giovanni, per aver completato il ragionamento con la consueta lucidità.

  2. Giovanni Pelosi Reply

    È straordinario come anche un Andrea Carpi più partecipe del solito riesca, con l’uso della parola, a rendere, oltre che la bellezza dell’evento, anche la sua oggettività: letto questo articolo, tutto mi sembra più vero, eppure c’ero.
    Complimenti, direttore!
    Per quanto riguarda la storia dei due sampler, perfettamente raccontata dal punto di vista cronistico e critico-musicologico, potrei aggiungere qualcosa, in qualità di direttore artistico: 36 nasceva dalla voglia di affermare che esisteva un movimento chitarristico acustico in Italia, nel quale alcuni ‘maestri’ non esitassero a comparire a fianco di chitarristi non ancora del tutto affermati, o addirittura a fianco di esordienti assoluti.
    Con 34 la storia è stata diversa: in cinque anni di sviluppo della comunità, molti degli allora emergenti sono emersi, molti dei ‘pincipianti’ hanno trovato la loro strada. E, sopratutto, molti dei ‘latitanti’, proprio nel senso di ‘nascosti’, si sono rivelati. Per parlare infine dei professionisti, che anche stavolta non ci hanno negato il loro prezioso apporto. Tutto nel segno di una comunità che tanto ha dato e tanto ha ancora da dare alla musica e alla chitarra acustica.
    E dietro ad un sia pur casuale, ma definito, progetto musicale.

  3. bisnonny Reply

    È un resoconto puntuale, competente e assolutamente fedele di quello che è stata la serata del 5 giugno sul Lago d’Orta.
    Anche se da una posizione un po’ a latere nella comunità fingerpicking, voglio ringraziarti (mi permetto di darti del tu anche se non ci conosciamo molto) di cuore. Una passione intensa e pulita come la tua non la leggevo negli occhi di qualcuno dai tempi del mio mitico maestro Sergio Notaro, quando frequentavo il suo Centro Romano della Chitarra. Grazie davvero,
    Carlo ‘bisnonny’ de Nonno

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